mercoledì 27 dicembre 2017

Christmas time House Allen




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martedì 26 dicembre 2017

Dalle proprie ceneri, si risorge...




Che cos'è il tempo? Ha molti significati, su ogni tipo di argomentazione. Misura la tempistica....Con l'arrivo di Vasaar sopra la città di Philadelphia, la situazione era su un livello equo, tanto quando difficoltoso. Moltituini erano i dubbi. La difficoltà regnava, e nel cosmo l'arrivo del nemico, avanzava progressivamente. All'opera della conoscenza fondamentale, la Thorne Industries si mise di impegno a collaborare con i Varsaariani a progettare e a studiare piani fattibili. La Force assime con la scuola dei superumani, assunsero nuovi metodi statistici di attacco e difesa. Tutto era come previsto nei piani, la perfezione. Ma quando la complessita arrivò in pochissimo tempo, iniziò la guerra.



Ebbe inizio nella primavera, ha dato luce il caos sulla città. Tutti scesero in campo, alleati come i vigilantes, anche i nemici criminali, si allearono con i Varsaariani, per sconfingere Magnus. L’umanità iniziò una strenua lotta per sopravvivere contro ad un esercito alieno intenzionato a sottomettere la città e squarciarla a metà e non solo, anche il pianeta e catturare tutti i superdotati. L'ospedale nella totale confusione, nello smistamento dei feriti e anche sul campo di guerra; Willow dese contributo non solo alle cure, anche nel combattimento. Strenuante, devastante. Eppure poteva andarsene prima dell'inizio della guerra. Invece rimase assieme ai suoi alleati e amici.



E la notte diventa più buia subito prima dell'alba. La guerrà durò per alcuni mesi, come se fossero infiniti. Sconfingere Magnus, non è mai stato così pesante, pesante per tutte quelle persone partecipi al combattimento per la sopravvivenza. Le conseguenze furono medesime, indebolimento dei poteri. Quello che non uccide, fortifica, forse l'unica speranza per andare avanti. Speranza della sopravvivenza. Sono passati giorni e altri mesi. Le cose sono davvero cambiate. La perdita di persone affezionate, fidate, amici, segnò nel cuore una grande ferita aperta, quasi impasibile, impossibile a rimarginarsi. La condizione di dover condividere questo peso addosso di vuoto, risultò difficile a deglutire, soprattutto l'accettazione.



Difficile voltare la pagina. Il mondo cambiò. Molte persone iniziarono ad avere delle abilità. Incontrollabili, ingestibili. Furono maggiori i controlli e molti di loro inesistenti nella registrazione nel database. Nella totale confusione, il Governo si ritrovò ad una dura scelta, quasi in un vicolo cieco. I cittadini si rimboccarono le maniche nel vedere la città semi distrutta. Dalle proprie ceneri, come la fenice, risorge. Iniziarono nella ricostruzione post guerra. Ma qualcosa ben presto cambia nell'aria. La decisione ebbe esito. Misero in vigore ed emesso dalla legge, dei chip ai superdotati. Essi agiscono nella funzione di controllo sui poteri. Alcune leggi vennero modificate. Alcuni non la presero bene del cambiamento e del chip in questione. Misero atto alla ribellione e no alla registrazione. Altri invece, accettarono, per non avere problematiche in futuro. Il mondo pare essersi di nuovo diviso? Aspettando una luce che non arriverà mai...


sabato 13 maggio 2017

La Thorne a Vasaar (Quest Ambient 05 maggio 2017)


Willow - Josephine


Master [21:11] Josephine e Willow non hanno mai visto niente di simile in tutta la loro vita. Quando hanno superato le nuvole, potevano aspettarsi di trovare davanti a loro quella che è una vera e propria città ma forse nemmeno dalle foto che hanno visto se la poteva davvero immaginare in tutta la sua bellezza e modernità. Sospesa sopra quella che è Philadelphia e che sembra tanto piccola da quassù. Lo scudo dorato è stato appositamente abbassato, giusto il tempo di permettere al Guardian della Force di atterrare agevolmente nello spiazzo predisposto per i velivoli all'interno di un enorme piazza. Poco lontano, si stagliano edifici che si specchiano in corsi d'acqua così azzurra da non poter essere umana. Ponti e probabili abitazioni. E una vegetazione assolutamente florida dai colori accesissimi: un Paradiso. Sopra di tutto si erge un palazzo, dalle decorazioni dorate. ma ciò che rapisce ancora di più lo sguardo sono le persone predisposte in modo assolutamente geometrico che stanno aspettando la discesa dall'aereo. Alcuni sono armati, una guardia personale di una persona che è al centro di tutto, vestito con una lunga tonaca nera ed un medaglione al collo con la forma di un Sole. Tutti gli abitanti hanno pelle blu e sono decisamente alti, più della media umana.



Josephine [Piattaforma] «Ammettiamolo se non fosse per il marito che è stato pestato a dovere e non poco. Sarebbe stata esaltata per tutto l'intero tempo. Purtroppo Brendan ha deciso o meglio i dadi hanno deciso che Brendan doveva ridursi stile piccolo colabrodo tutto bruciaciaccato. Però è riuscita a dormire, decisamente bene ed è più o meno un anno che non dormiva in quel modo, ovvero soltanto sogni, nessun incubo, niente ricordo che riemergono, sta bene in sostanza. Perciò spruzza energia ovunque, sprizza ha passato tutto il tempo da quando si è staccata da terra, con il naso spiaccicato sul vetro del veivolo, le mani di fianco al viso, cercando di comrpendere a pieno quello che sta succedendo ai motori dell'astronave e comprendere com'è fatta. Dove fluisce l'acqua. Sa perfettamente che c'è dell'acqua, tanto per comprendere dove inizia e finisce la barriera d'orata che ha visto in azione, anche se da lontano. Sta di fatto quando il veivolo della Force si appoggia a terra, afferra la borsa che pesa tantissimo. Dentro si è dovuta portare un pochino il minimo indispensabile per poter raccogliere dati, per aggiustare forse quello che può su due piedi. Computer, oggetti per l'hackeraggio normale e avanzato dei sistemi operativi, non molto legale, ma dettagli. Strumenti della Thorne, messi nella seconda sacca, cose meccaniche, dal trapano ad oggetti più piccoli come bulloni e si potrebbe dire che la sta trascinando quella, l'altra invece è messa a tracolla. I capelli sono raccolti in una coda alta, occhiali appoggiati alla punta del nasino.» Scendo! «Avverte Willow, manco neppure glielo chiede. In sostanza è come se l'avessero portata in un parcogiochi dopo averla immersa in una vasca di stupefacienti che danno energia. Giacca, maglione comodo sotto jeans, scarpa e gli occhi che si appoggiano su quei.. Loro. Alti, altissimi e quasi il torcicollo le viene intanto che lì fissa.» Siete veramente alti. «Brava Josephine. Prime parole a una razzia alta non sa dove guardare, non riesce a star ferma con il viso, vorrebbe» Oh si buona sera! «Tanto per ritornare verso il Vasaariano che ha la tonaca nera. Muovendosi appunto verso di lui.»

Willow: [Piattaforma] «Chi avrebbe mai detto, anche Willow giunge il momento di andare a visitare gli ospiti. Vasaar, città situata sopra una piattaforma, sopra la città di Philadelphia. Eppure ella all'inizio era titubante, al loro arrivo, tanto da non sapere molto di loro e quindi pensava in maniera neutrale, tanto da pensare che non ha una minima idea il come mai o quale proposito. Moltitudini di domande e dubbi. Ma venendo a sapere certe informazioni, si è ricreduta, anzi pensa diversamente. E nel pensare diversamente, preferisce aiutare e svolgere le sue mansioni. Capire e comprendere il mondo della loro scienza medica, oltre aiuto assistenza meccanica e ingegneristico. Osservazione. In occasione, indossa un classico pantalone nero, a sigaretta, di sopra non manca quella blusa color blu scuro di cotone, dalle maniche leggermente velate, con qualche stellina in rilievo nelle maniche in stoffa di velluto. Giacca lunga, fino ai fianchi che funge da giubbotto. Ai piedi calza comode scarpe, modello casual, di colore grigio. Lunghi capelli castani, sono lasciati liberi e affluenti. la sua carnagione appare leggermente nivea, anche la sua temperatura corporea appare lievemente bassa, rispetta a quella umana. Nei polsi non mancano il cercapersone e halo, monitorato con l'ospedale. Nella tasca della giacca, non manca il suo telefono, poichè è messo in modalità silenziosa con la vibrazione. Con se, non manca messo sulle spalle, ha il suo zaino da medico, dove al suo interno non manca quel kit soccorso e tutti quei accessori medici in caso di situazioni gravi. È un medico e parte sempre in caso di missioni. Non si sa mai, prevenire è meglio che curare. Inoltre ha anche con se Redifinition-G, occhiali particolari per registrare video e audio. Non indossa per ora, li tiene in tasca, li userà in seguito. Espressione tranquilla, forse leggermente ansiosa, non sa come sia fatto il mondo. Sentire tale interviste, non riesce ad essere empatica e immaginare. Crederà con i suoi stessi occhi, quando vedrà la città che sorge su quella astronave. Non è sola da affrontare questo viaggio avventura, è assieme a Josephine. L'espressione del primario, per quanto fosse tranquilla, ha una sensazione neutrale, forse leggermente ansiosa; nulla di timoroso. Quella sensazione dubbiosa, semmai, lo pensava prima. In questa avventura nella salita verso quella piattaforma, è su un veicolo della Force, scortata da alcuni membri della Force e della YGS. Nell'attesa dell'arrivo su quella piattaforma, l'osservazione appare la medesima. Non riesce a credere dell'esistenza di una creazione città, su una piattaforma. Come rimanere a bocca aperta. Prova ammirazione di tale bellezza. Come in una favola incantata. » accidenti che meraviglia. «già è semi incantata. Si ritrova a scendere» aspetta che ti seguo... «commenta con quel lieve sorriso divertito. Ma quando mette piede, si ritrova a fare passi lenti e un giro su se stessa per vedere cosa circonda attorno. Quando Josephine saluta, ella a scoppio ritardo, visto che immersa nella meraviglia saluta.» buona sera.

Master [21:27] Quando Josephine e Willow scendono dalla pedana del Guardian e vengono individuati, il gruppo armato muove delle lance dorate ma è evidentemente un segno di saluto, ricorda molto le parete militari. Sembra un popolo pieno di formalità. «Terresti. Benvenuti su Vasaar. » E' la voce dell'uomo al centro, due strisce nere sul viso lo differenziano da tutti gli altri. Emana un'aurea di severità e rispetto, autorevolezza e saggezza insieme. « Sono Re Xender, Guida dei Vasaariani. Ma non sarò io a guidarvi oggi. Vi affiderò nelle mani dei nostri ingegneri, delle nostre migliori menti. Coloro che ci hanno permesso di vivere anche lontano dal nostro Mondo. » Insomma... I costruttori della navicella. Si fanno avanti tre persone, due uomini più alti ed una donna appena più bassa. Sicuramente sono solo una parte di tutto il gruppo. « Sono Leida. Figlia di Vasaar. Capo Tecnico della piattaforma. Vi mostrerò quello che vorrete e risponderò alle vostre domande. » La donna ha accesissimi capelli azzurri e occhi giallissimi.

Josephine [Piattaforma] «Lo sguardo si appoggia verso le picche militari, per un brivido di freddo. Sbatte gli occhietti e non poco, andando a girarsi poi di scatto verso la figura. Imponente. L'altro si presente e lei le arriva un brivido lungo la schiena. Qualcosa di decisamente fuori dal comune, vorrebbe prendere una pala e scavarsi una fossa lì, in quel momento.» Io.. mi scuso. «Un piccolo cenno con il capo, come per accompagnare il gesto. In effetti non pensava che fosse il re a venirle a ricevere. Diciamolo che le fa strano decisamente strano. Per poi rialzare lo sguardo quasi di scatto, andando ad alzare appena il viso verso di esso, di nuovo, forse rimanendo qualche passo distante per via che non è che vuole ritornare con un mal di collo atroce a casa.» Sono Josephine Foster, Informatico e Ingegnere meccanico della Thorne. «Allarga un sorriso ampio verso l'uomo, cordiale e non poco. Un piccolo cenno con il capo per poi girarsi verso Willow e poi di nuovo verso Leida, verso la figlia, allarga ancora un pochino il sorriso» Posso..? «Va a mollare una borsa e va a cercare di prendere dalla tracolla i loro Red- G.» Registrare? E' solo per vedere cioè.. per i colleghi. A me non serve, mi ricordo tutto. «Tanto per vantarsi, perchè ha un ego..gigantesco.»

Willow: [Piattaforma] «L'arrivo è stato uno dei momenti belli. Avete presente l'intenzione di vedere immediatamente il luogo? Ecco un fac simile di questa sensazione che prova Willow. Una volta che il veicolo è atterrato, ci si ritrova a scendere. E nel scendere già quando mette piede fuori, la sua prima osservazione appare tale. Osserva la città che sorge, ad ogni punto e prospettiva diversa. Corsi d'acqua limpida, tanto da vedere il loro riflesso perfetto, edifici alti e sontuoso palazzo dove le sue punte toccano i cieli. Una volta posto il saluto si ritrova ad ascoltare il Re di Vasaar.» la ringrazio del vostro benvenuto. «compone un lieve inchino come segno di ringraziamento.» Mi presento, sono Willow Allen primario del reparto Traumatologia del Philadelphia General Hospital della Thorne. Lieta di conoscervi. «si presenta per esser cortese, scandendo bene le parole. Il tono di voce altrettanto. Rimane ancora incantata mentre continua ad ammirare. Poi osserva i tre ciceroni. Due uomini alti e una donna, leggermente più bassa. ammira i loro tratti così delicati. Osserva la loro reazione e magari oserà a dire, sempre con quel tono di voce cordiale, qualcosa che magari per lei e per la Thorne può essere molto utile in caso di studi e per trovare soluzioni migliori.» Prima di iniziare la classica conversazione e domande a riguardo ai problemi e assistenza, Vi dispiace se registro la conversazione? «domanda, mentre estrae fuori dalla tasca della giacca gli occhiali. Onestamente lo fa solo per scrupolo di lavoro, come prendere appunti. In caso di risposta positiva, Willow le indosserà e darà inizio alla registrazione, in caso contrario, come ha messo in mostra gli occhiali, inserisce di nuovo dentro la tasca. »

Master [21:41] Re Xender non risponde alle scuse di Josephine ma le porge un cenno solenne con il capo. E' chiaro che il Re abbia modi che metterebbero in soggezione anche il Presidente. « Preferiremmo di noi. Per gli altri figli di Vasaar » Evidentemente significa semplicemente: cittadini di Vasaar. « E' già strano vedervi. » Si perché le aliene sono Willow w Josephine li sopra. « Inoltre abbiamo già accettato ... Come si dice. Un'intervista? Per la vostra Terra. E non vorremmo essere... » Si ferma un attimo. Sembra ascoltare qualcosa dall'auricolare all'orecchio. « Fenomeni da baraccone. Dite così giusto? E' a quanto pare una paura molto comune da voi. » Stanno praticamente già imparando le usanze terresti. « Per la conversazione invece... Non c'è problema. E' importante il motivo per cui siete qui e per cui dobbiamo collaborare. »
Master [21:43] Leida spiega anche che hanno inventato un traduttore. Il marchingegno che hanno al collo traduce per voi le loro parole mentre quello che hanno alle orecchie traduce ciò che sentono da voi. E' così che riuscite a capirvi. Non parlano l'inglese.

Josephine [Piattaforma] «Ascolta con una certa tranquillità, quello che sta dicendo l'altro. E' in soggezione, tesa come se potesse strappare, rompere, da un momento all'altro. Però non distoglie lo sguardo dall'uomo e dalla figlia, orgogliosa, pure lei.» Non lo siete. «Sicura di quello che sta dicendo, andando a fissarlo con un tono abbastanza più serio, il proprio americano è sporco di un accento Californiano.» Non siete fenomeni di baracconi. «Tanto per metterlo in chiaro.» Non lo direi mai e poi mai. «Scuotendo il piccolo capo e alla fine si ferma di nuovo.» Mi serviva soltanto per imparare a conoscervi e a conoscere ciò che siete, non mi interessa di diffonderlo. «Si stringe le spalle e però con una certa educazione lo caccia di nuovo dentro alla propria borsa, richiudendola ancora una volta, per poi ritornare verso Leida, allarga un sorriso ampio e non poco» Lo so. «Eh, chi se lo aspettava?» Sono la moglie.. di Brendan Scott, il Preside della YGS, mi ha detto qualcosina. «Va a far un occhietto verso la donna, per poi girarsi di nuovo verso Willow e poi di nuovo verso entrambi.» Possiamo iniziare a..? far domande? «Chiede un attimo intimorita verso l'uomo, anche se si sta dedicando ora a Leida.» Se vado troppo veloce e poi.. «Ci mette qualche istante e poi si gira verso gli altri due.» Voi apprendete velocemente. «Ci arriva solo ora.» Avete.. cioè.. «E' difficile.» Apprendete velocemente le nozioni di fisica e di sociologia, cioè il termine, che avete usato prima. Ci state osservando? «Chiede di nuovo curiosa ad entrambi, non è un'accusa è soltanto curiosa e non poco» Cosa avete visto? Che vi può interessare? «Quasi saltella.»

Willow: [Piattaforma] «Annuisce le affermazioni del Re Xender» mai pensato onestamente. «alza le mani come segno di arresa. » registriamo solo per i nostri lavori, non diffondiamo ai terzi. «Indossa gli occhiali e nel contesto sarà cortese e gentile a porre le domande verso i varsaariani.» Vi ringrazio vivamente. «sorride per ringraziare per l'accettazione della registrazione. Con un semplice tocco, avvia la registrazione del video. Osserva attorno, per vedere in quale civiltà si trovano. Osserva il panorama, la città dove si trova. Palazzi, corsi d'acqua, edifici alti, vegetazione florida, mentre Josephine parte con le primissime domande di meccanica. Rimane silente in questo caso e si mette accanto alla collega, così che possa registrare. Più che domande, le piace conversare e capire se sono come loro, anche se hanno qualche particolare estetico diverso. Attende quando sarà il suo momento. Qualora anche Willow avrà occasione di domandare, proverà anche lei.» Anche voi siete dotati e avete poteri simili a i nostri superumani? «semplice curiosità. Sospira quando riceverà risposta e passa l'altra.» proprio tutti avete i poteri o solo alcuni? «breve pausa voluta.» O magari una piccola percentuale di loro nasce senza? «sono solo domande di curiosità per sapere il loro genere di definizione. Magari sono come loro ma con caratteristiche diverse. L'espressione di Willow rimane tranquilla, nulla di particolare, chiede con quella cortesia gentile e onesta, nulla di offensivo. Una volta ricevute le risposte conclude con l'argomento della curiosità.» Nella vostra storia, «schiarisce la voce, per semplificare la domanda.»c'è stato un momento in cui eravate "i dotati" in minoranza, e col passare del tempo siete diventati quelli più numerosi? «gesticola con le mani, nulla di così volgare. Movimenti fluidi e composti. Anche con il linguaggio del corpo cerca di far capire interesse nella conversazione, e che non ha nulla contro di loro.»

Master [21:55] «La compagna del Preside. Capisco. Anche se lei è un'umana. » Il Re lo dice con sicurezza. Pare che al Re basti un'occhiata per capire una cosa simile. « Non ha doni. Forse è per questo che i vostri .. superumani sono così deboli nelle loro capacità. » Un ragionamento ad alta voce. « Vi auguro buona permanenza su Vasaar » Prima che Xender si congedi con il resto della guardia reale. « Si. Noi... Stiamo leggendo. Internet. E i vostri libri. Apprendiamo tutti velocemente. Noi.. ricordiamo tutto Miss Foster, moglie di Scott. Come lei. » Specifica. Willow mentre si guarda intorno noterà una bellezza davvero sconvolgente, anche farfalle notturne dalle ali luminescenti. « Noi siamo simili ma ... più forti dei superumani. Almeno da quello che abbiamo capito. Su Vasaar ogni nato è un dotato. Nessuno nasce senza poteri. E no.. Siamo sempre stati così. Tutti dotati. «Voi siete... una razza strana Miss Foster. Molte guerre. Tanto dolore. In tutto il vostro mondo. Tanto... voi dite: razzismo. Da sempre. Nonostante siate tutti dello stesso Mondo. Questo non lo capiamo. » Ammette Laida. « E non capiamo perché apprezzate qualcuno solo dopo la sua morte. Molti... Artisti e Scienziati. » Insomma è soprattutto il lato umano quello a cui sono interessati perché è evidente che a livello tecnologico non ci sia molto paragone.

Josephine [Piattaforma] Si, sono umana. «Lo dice con un certo orgoglio, anche se c'è cosa di esser orgogliosi (??) Lo sa soltanto lei. Forse perchè è tutto della farina del suo sacco. Poi ecco la freccia, una due e viene quasi uccisa da quelle parole del Re, diciamolo che si morde nel vero senso della parola la lingua per non diciamo aver un piccolo incidente diplomatico.» Sono più intelligente di qualsiasi dotato che possa esistere su questa terra. «Tanto perchè non è da meno di Brendan, sono pari. Sta di fatto che il Re se ne sta andando e un» La ringrazio. «Esce acido, non ci crede proprio per nulla. [No Lie] Per poi girarsi nella direzione di Leida. Ora, andando ad ascoltarla con un certo interesse. Sgrana appena gli occhi quando dice che tutti loro hanno poteri. Arriccia il nasino e poi lo distende di nuovo.» Si, lo so. «Lo dice in maniera tranquilla» Gli umani non imparano dai loro sbagli e ragionano come razza, solo quando sono costretti a farlo. «Non lo nasconde, proprio per nulla» dobbiamo ancora crescere come popolo, e spero che la vostra presenza, possa dar un buon esempio, ma purtroppo l'intolleranza, la paura, sono mulini a vento che sono difficili da abbattere. «Allarga un sorriso morbido e dolce» Però gente che lo fa. «Si indica» C'è sempre speranza, non muore mai, impareremo. «Sicura di quello che sta dicendo» Forse non domani, ma lo faremo. «Muove il capo come se fosse sicura di quello che sta dicendo.» Iniziamo. «Si schiarisce la voce.» Mi serve sapere più o meno cosa si è andato a distruggere durante l'entrata dell'atmosfera. Almeno da quello che mi hanno riferito. Se intanto vogliamo camminare. «Tanto perchè vuole curiosare in giro.» Posso lasciarla qui? «Indica la borsa piena di attrezzi» Possono anche guardarci dentro, se sono curiosi. «Gentile.»

Willow: [Piattaforma] «Silente quando Jospephine porge quelle domande e riceve risposta, quando tocca a lei...Cala la testa come dicesse si quando Laila risponde. Beati loro che sono forti e sanno come difendersi. Ella invece spara ghiaccio, e non e che sia una cosa bellissima. Fina che ha preso abitudine. Nonostante questo, ha ricevuto le prime risposte tramite curiosità, giunge il momento delle vere domande interessanti la sua mansione.» Posso fare qualche domanda per quanto riguarda l'argomento della medicina? «domanda per avere qualche informazione in più e capire il loro genere di vita abituale. [Doctor] » quanto è avanzata la Vostra scienza medica? «prima domanda, tanto per confrontare se avanzata o meno rispetto a quella di Philadelphia.» Quanti anni vivete ? «nel contesto, dopo questa domanda e attesa di risposta dopo dirà e aggiungerà.» Di cosa vi alimentate? «pessima domanda. Ma per Willow nel dedurre è una cosa normale, come se fosse un medico che visita un paziente. Ma in questo caso, non sta visitando nessun paziente. Magari loro si nutriranno delle stesse cose che si nutrono gli umani.» Per caso, anche se onestamente non saprei, ma provo a chiedere, vi ammalate come noi umani, che so anche voi di tumori o altre patologie oppure solo di vecchiaia? «ci sono elementi che arrivano a questo punto, nella vita sulla terra. C'è chi si ammala di mali e c'è chi invece di vecchiaia muore. Rimane silente e rimarrà silente per ascoltare e annuire le loro risposte. »

Master [22:13] Laida e i due ingegneri osservano Josephine ma non hanno alcun picco emotivo, sembrano essere creature lontane, pieni di ideali e sentimenti molto più puri di quanto possa provare un essere umano. « Se intanto può dirmi dove volete andare. » A Josephine. « Prego. E no. Qui da noi crediamo alla... privacy. » Altra parola di cui ha imparato il significato. « Ciò che si è distrutto sono... i motori, chiamiamoli così. I propulsori che ci permetterebbero di spostarci lontani da qui. Di fare di nuovo un salto che ci permetta di andare da questo sistema solare ad un altro. » ... « E' avanzata. Abbiamo curato tutte le malattie e ideato vaccini che ci hanno permesso di non ammalarci mai da almeno cinque generazioni. Moriamo di vecchiaia e non per malattie. Perché il corpo comunque si deteriora. E ... moriamo tutti all'età di 130 anni. Non mangiamo ... animali. Ci nutriamo della nostra vegetazione. Non possiamo mangiare il vostro cibo. » Cosa che devono aver studiato.

Josephine [Piattaforma] «Ascolta quello che sta dicendo e allarga un sorriso ampio, morbido verso di lei. Un piccolo movimento con il capo come per confermare quello che sta dicendo. Inizia ad ascoltare di nuovo verso l'altro.» Okay. «Lo dice con un tono abbastanza morbido» E usate metallo? O leghe che si possono trovare qui nel nostro mondo? «Chiede di nuovo verso di lei» Più che altro per fabbricare pezzi per poter sostituire, o far riparazioni. «In fondo si stanno informando di quello che possono aver nel proprio pianeta. Va a muoversi e va a cercare di far un saltello, per comprendere se la gravità è uguale su quella terra o diversa. In fondo è stata nello spazio, perciò sa riconoscerla. Si gira di nuovo verso Laida e gli ingegneri e inizia a indicare un punto in generale.» Città? «Chiede verso Willow» Poi i motori. «In sostanza vuole studiare ogni singola cosa di quella navicella per quanto possa farlo.» Usate antimateria? «Chiede con quasi una speranza che va a illuminarle il viso» Come vostra energia. O qualche altro combustibile o energia, per far funzionare i motori? «Tanto per iniziare.» Avete terminali o Intelligenzi artificiali? Nel senso come vi connette a Internet? «Chiede di nuovo verso l'altra.» Serve aiuto come cibo o siete autosufficienti?

Willow: [Piattaforma] Si città per me va bene. Magari se resta del tempo anche la vegetazione... «sempre se sarà possibile. Segue il gruppo. Cammina nel modo composta, mentre osserva ad ogni prospettiva diversa della città. Ascolta le risposte date dalle svariate domande. » Magnifico, per questo vi ammiro e vi stimo molto per il vostro operato. «Quando assimila tali informazioni Willow cerca di chiedere anche un particolare, ammesso e concesso se la risposta sarà positiva.» forse chiedo troppo, ma immagino che la vostra tecnologia è molto avanzata. «si vede a un miglio di distanza la reazione di Willow. Continua a camminare, magari seguendo gli altri. Ella continua a osservare e registrare la conversazione e ciò che vede in quel mondo paradisiaco. Occhi sognanti e ispirativi, anche se tentenna con la testa.» per caso è possibile imparare qualche nozione medica, prendere spunto dai vostri libri? cure mediche? « imparare i loro rimedi, nozioni, sarebbe una cosa fantastica, accuratamente avanzata farebbe comodo a chiunque in caso dell'attacco di Magnus. Come dire prevenire è meglio di curare e salvaguardare la vita.» rimanendo nel contesto scienza medica, nelle vostre strutture mediche «intende ospedali o cliniche.» avete strumentazioni particolari? Se così fosse, mi domandavo e se era possibile anche in questo caso osservarli e prendere nota? « sogno di ogni medico, farebbe di tutto per salvare vite umane, pure di studiare altri libri ed arrivare alle soluzioni.» dispiace che la nostra vegetazione non potete mangiarla. «piega leggermente la testa.» Il nostro cibo o vegetazione per voi vi appare come dire veleno? Come per noi sarà viceversa? «domanda. Veleno nel senso che non riescono a digerirlo? Ella non può saperlo se non fa dei test specifici. Ecco che Josephine coglie la palla al balzo. » potrò prendere dei campioni di terra e della vostra vegetazione per eseguire dei test? «domanda, sempre se è o sarà concesso.»

Master [22:29] Laida scuote la testa, gli occhi gialli che passano da Josephine a Willow e viceversa. « Usiamo leghe metalliche con composizioni che voi sulla terra non avete. Dobbiamo studiare un modo per poter usare le vostre risorse per ricreare i propulsori ma non è in cima ai nostri studi. Vogliamo prima pensare alla minaccia di Magnus. »Josephine noterà che la gravità è identica a quella della terra. « No... Abbiamo una energia che si rinnova. » Spiega a Josephine. « Si ... autorigenera. E' in questo modo che la città è qui sopra la città e avremo sempre l'energia per non cadervi sopra. Cosa che immagino preoccupi forse qualcuno dei terrestri. »Laida annuisce alle richieste iniziando a camminare verso la piazza principale. « Purtroppo Miss Allen... La nostra composizione stessa è differente da quella umana. I nostri libri purtroppo non possono aiutarvi per debellare malattie o terminare epidemie. Abbiamo cose molto simili a ... quello che credo abbiate voi. Giusto? Abbiamo strutture in cui il corpo viene ricreato. Non operiamo più. » Una specie di naniti ma più avanzati può capire Josephine e anche Willow ovviamente. « Semplicemente... Ci fa schifo. Si dice così? »Chiede Laida a Willow e Josephine. « Non è veleno è cattivo. Non lo digeriamo. Non ci nutre. Per voi sarebbe lo stesso crediamo, forse anche dannoso. Potrete farlo. Se vorrete. Ma con la nostra supervisione e solo pochi campioni. L'ecosistema della nave è un equilibrio che non deve essere mai intaccato. »

Josephine [Piattaforma] «Ascolta quello che sta dicendo, l'altra.» Si, lo so. «Seria in quello che sta dicendo.» Magnus è un problema enorme e importante. A proposito di questo. «Guarda appena verso Willow e poi si gira verso di Laida.» Ci sarebbe utile da parte vostre, poter sapere qualcosa di più, se avete fatto ricerche o qualche tipo di documentazione, che potete fornirci..? Tanto per comprendere che poteri ha, come si muove, che strategia avete adottato l'ultima volta. In sostanza se ha iniziato a leggere, vi consiglio l'arte della guerra. «Il libro si intende» Più si conosce il nemico, più si può trovare un modo per sconfiggerlo. «Allarga un sorriso morbido dolce e inizia appunto a camminare, per poi far uscire un piccolo sospiro.» Ma visto che una parte della popolazione sta già pensando a delle armi da poter usare contro di lui, noi vorremmo iniziare un modo per poter ridare la luce a metà della città. Serve la luce solare, per tantissime cose. «Morbida con il tono» Perciò vorrei iniziare a comprendere come poter collaborare anche con una piccola squadra per dedicarsi a metter a posto il vostro motore e spostarvi di qualche km così da far ritornare la luce sulla città. «Muove il capo come per confermare quello che sta dicendo.» Lo scudo «Indica l'alto» Com'è fatto? E la gravità? E' uguale alla nostra? Come riuscite a farlo? E' una tecnologia che è parte flora o è completamente meccanica? «E si ha tante domande, che forse continueranno. Annuisce un paio di volte. A quando l'altro specifica la cosa di medicina, girandosi verso Willow e poi di nuovo verso la donna.»

Willow: [Piattaforma] Vero «fa una faccia che se ne era dimenticata per quanto riguarda Magnus» più sappiamo del nemico è meglio sarà per tutti noi. Magari capire il suo punto debole e come indebolirlo. «nonostante le risposte della medicina, rimane un po' così, delusa per il semplice fatto che appare una medicina differente, magari difese immunitarie differenti da quelli terrestri.» ringrazio vivamente, anche se non è la stessa cosa. Sarebbe piaciuto leggere i vostri tomi, anche se per noi non servirà nulla. «cala la testa e comprende.» si in termine po' vago si, "schifo", si può dire, per accorciare e far capire he una pietanza non è gradita. Ma solitamente, almeno io «si indica se stessa» dico "non mi piace" «certo capire che non possono digerire è tutt'altra cosa.» comprendo vivamente che non potete digerire. « Ascolta chiaramente, con molta attenzione.» certamente, anche con la Vostra supervisione nella raccolta dei campioni. «già qualcosa, per non rovinare o fare danni. Meglio evitare. Meglio avere qualche osservazione e supervisione, di chi conosce bene i campi.» anche se non mangiate animali, «si accende una lampadina» qui ci esistono altre forme di vita? «domanda banale.» animali? E se ci sono, che genere? «intende volatili, canidi, felini e/o compagnia bella.» Volevo chiedere, con molta discrezione. «guarda Laida e poi in generale, per formulare una corretta domanda di conversazione.» la vostra fisiologia... «già fa capire dove vuole arrivare.» avete sempre avuto il colore della vostra pelle, blu? Oppure dipende dalle vostre evoluzioni? «breve pausa voluta.»è dovuto a qualcosa di particolare? «sospira leggermente, tornando di nuovo silente.»

Master [22:45] « Magnus ha moltissimi poteri. Non li conosciamo tutti. E' il miglior guerriero della galassia, è un abile stratega. Non esiste una strategia, ci siamo difesi, ci ha preso alla sprovvista. Lo abbiamo respinto quel che basta per scappare. Ora dovrà essere diverso. Lui tende a un combattimento terrestre, per assoggettare la popolazione e uccidere gli altri. La sua flotta è offensiva. Ha ottime armi. Ma non sono particolarmente resistenti. » ... « Stiamo già ideando delle soluzioni. Ma ne parleremo con voi. Continuate a venire qui e affronteremo la cosa insieme. » ... « E' una tecnlogia che è difficile spiegarvi. Si basa sempre sulla nostra energia. » « E' uguale si. » La gravità. « Si, sono biotecnologie. L'acqua... » Indicando il fiume dall'acqua assolutamente azzurra. « E' l'energia che ricircola per mantenere tutta questa navicella. » ... « Abbiamo animali. Ma sono diversi dai vostri. Simili ma diversi. Come noi. E ... perché lei è rosea signorina Allen? » Chiede ironica. « Lo siamo. Anche il nostro sangue è blu. »

Josephine [Piattaforma] «Ascolta con una certa attenzione quello che sta dicendo. Sgrana appena gli occhietti e non poco.» Flotta? «Chiede perplessa verso la donna, per un attimo e deglutisce a stento. Fa un piccolo movimento con il capo.» Bene. «Ottimo, anzi ma dettagli.» Saremo con le orecchie ben aperte. «Lo dice con un tono della voce tranquilla. Arriccia le labbra, come se la cosa non le piacesse molto sul fatto di non spiegare.» Visto che state leggendo per imparare, potrei far altrettanto, no? Sono veloce ad apprendere. «Allarga un sorriso ampio di nuovo. Ascolta quello che sta dicendo e osserva l'acqua e poi Willow, poi di nuovo verso la donna.» Acqua? «Chiede affascinata, ammaliata.»Fate tutto questo con l'energia dell'acqua? «Apre appena le labbra e poi le richiude, poi si intende darà una mano a Willow per prendere i diversi campioni che possono servire, secondo indicazioni dei padroni di casa.» [End]

Willow: [Piattaforma] «Sorride dopo quella domanda della fisiologia. Sorride ironica dopo tutto, scherza.»colpita e affondata. Beh onestamente non sono rosea...ho una pelle nivea, come si può benissimo notare, per altri motivi che sono susseguiti dopo. «causa delle sue capacità e abilità che sono sorte dopo l'incidente. Tanto per mettere a confronto la carnagione di Willow con quella di Jospehine. Farfalla con una mano, per far capire che lei è una mutante. Continua ad ammirare la popolazione, la città, la vegetazione i motori, preleverà campioni come stato dedotto da Laida, pochi, assimila tutto ciò che può assimilare, grazie alla registrazione, fin il tempo concesso Chiaramente al termine delle salutazioni ringrazierà i varsaariani del loro tempo concesso e magari di ritrovare di nuovo per altre informazioni e strategie per sconfiggere Magnus.» [End]



Gioco di ruolo by chat: Super Heroes - Age of War. Si ringrazia il master Elliot.

sabato 29 aprile 2017

Wall Street Hulk (Quest 28 Aprile 2017)


Mei - Calliope - Willow


Master [21:35] Serata come tante al Philadelphia General, il Pronto Soccorso gremito di gente come al solito, diffonde un vociare confuso per i corridoi adiacenti, illuminati dai neon asettici. Le dottoresse che passeranno di lì, vedranno al solito, il bancone del triage assaltato da anziani che accusano malanni vari ed eventuali, ragazzi vittime di bravate e ogni sorta di emergenza, dalle più gravi a quelle che richiedono soltanto un'enorme dose di pazienza da parte del personale medico sanitario. Un paio di barellieri, accompagnati da paramedici si fa largo per raggiungere l'area di terapia intensiva. Trasportano la vittima di un incidente d'auto. Qualcuno singhiozza poco distante, apparentemente inconsolabile. Un uomo ed una donna, in piedi, a lato dell'accettazione, aspettano pazientemente il proprio turno per parlare con l'infermiera preposta all'accoglienza. I volti sono tesi, stanchi e provati.



Mei [PS] « Di turno al Pronto soccorso quella notte, dopo una mezza giornata in sala operatoria. Si è cambiata ma addosso ha sempre la sua divisa verde da chirurgo, indossata sotto al camice bianco nel cui taschino è ben visibile il badge indentificativo, alcune penne ed una microtorcia. Ai piedi calza zoccoli di gomma arancione, al collo si aggiunge lo stetoscopio mentre lo smartwatch cerca persone è assicurato al polso sinistro ed il cellulare nella tasca del camice. Ha il volto pulito, privo di trucco e sorridente, spoglio dei folti capelli neri raccolti in una bassa coda. Naturalmente c'è il caos e si prevede la classica serata in bianco. Sebbene tutti abbiano bisogno di un dottore al più presto Mei avvisa l'infermiere al bancone che ha inizio il suo turno e che quindi si rende disponibile presso uno degli ambulatori »

Calliope [Pronto Soccorso] « La dottoressa è a n c o r a a lavoro. E' da questa mattina che bazzica tra Reparto, laboratori, obitori e così via. Ha avuto il tempo necessario per mangiare il minimo indispensabile per rimanere in forza, assieme ad almeno cinque caffè e a qualche telefonata per avvisare il lamentoso che sta a casa, che è viva e vegeta. Si è levata di dosso il camice da chirurgo utilizzato in obitorio, e ora indossa quello semplice bianco ben abbottonato. Sotto è vestita elegantemente, tailleur scuro, scarpe con il tacco e pelle abbronzata per via della vacanza alle Fiji appena conclusa. I capelli sono raccolti in una codina bassa, ai polsi è possibile scorgere l'Halo e il cercapersone mentre al collo pende una collanina e l'Amdir. Orecchini assenti, anelli presenti. Il resto, è solo un bagde, una penna e forse qualche caramella » Non pensavo ci mettessimo così tanto « per l'autopsia della Wang si intende. Visibilmente stanca » Ci vorrebbe un altro caffè... « dichiara verso Willow che fiancheggia al momento » O abbiamo delle altre visite? « Solo adesso camminando nella zona del bancone del triage può notare un affollamento. Si immagina Jordan avanti negli anni a lamentarsi per le medicine. Poi la scena, si avvicina in direzione dell'infermiera preposta all'accoglienza per sapere che cosa stia succedendo esattamente. Facendo anche un cenno del capo in direzione di Mei » Che cosa è successo? « giusto per chiedere qualche informazione a riguardo, per capire se muoversi verso la zona calda »

Willow: [Ospedale - Pronto Soccorso] «Si dice che la sera o la notte porta consigli. Ma siamo proprio sicuri di questo detto? oppure portano solo altri dubbi? La serata appare più tranquilla rispetto a quella del giorno. Se nelle ore pomeridiane il pronto soccorso ha urlato emergenza, la sera dovrebbe essere più cauta? Il triage non è mai stato così impegnativo. Dopo svariate visite di controllo nei reparti e pronto soccorso, e autopsia terminata, finalmente Willow si concede di varcare ennesimo reparto del pronto soccorso e verificare le prossime turnazioni, fino alla fine del suo turno lavorativo. È assieme a Calliope.» eh già, chi avrebbe, il tempo è passato così velocemente. «Si ritrova a camminare presso il corridoio dell'ospedale, con un passo moderato e andamento composto, dove lo sguardo cinereo osservano ad ogni prospettiva. Le persone in accettazione e sala d'attesa non mancano. In occasione, indossa la solita uniforme da chirurgo, color verde. Non manca quel camice bianco, di cotone, corredato dal suo badge di riconoscimento. Stetoscopio sulle spalle, attorno al collo. Ormai abitudine che lo porta in quel modo. Ai piedi calza comode scarpe adatte. Lunghi capelli castani, sono legati a chignon, in modo tale aver un cerco confort, dove i capelli non donano fastidio. Nei polsi, in uno indossa il cercapersone e nell'altro Halo watch, monitorato con l'ospedale. Il suo telefono risulta nella tasca del camice. Anche le mani, entrambe, sono messe all'interno delle tasche del suo camice, in cerca di consolazione. Il suo derma appare leggermente niveo, per via delle sue capacità. Appare come una figura spossata, in realtà è solo apparenza ingannevole. » sarà una serata impegnativa. «mormora fra se e se, Calliope potrà anche udire quel mormorio; nella speranza di iniziare di nuovo con le prossime cure da porgere verso i pazienti.»

Master[21:48] Solito viavai che le dottoresse avranno visto più volte, durante le lunghe ore di turno. Ma stasera sembra esserci un'elettricità strana nell'aria. Un peso sembra aleggiare su tutti i presenti, un senso indescrivibile di disagio, cosa alquanto particolare vista la sofferenza che spesso serpeggia per quelle stanze altrimenti intonse. L'infermiere prende in carico la comunicazione di Mei con un sorriso e un cenno di assenso mentre cerca di farsi capire, alla bell'e meglio da un senzatetto portato lì dalla PPD. Stessa cortesia usata a Willow e Calliope. A quest'ultima, arriva anche la replica sintetica di chi sembra oberato di lavoro «Niente di che Dottoressa. Al solito. Si sono scontrati giù nelle baraccopoli della South e c'è qualche testa rotta. Ah e laggiù» indica poco lontano «ci sono alcuni studenti in gita. Il loro autobus si è rovesciato su un fianco, Per fortuna nessun ferito grave a parte l'autista» Il brusio diffuso si fa improvvisamente meno intenso, quando sopra tutte le voci, spicca quella di un uomo, l'uomo affiancato da quella che sembra essere sua moglie, che si erge ed inveisce - in un americano scolastico tinto dall'accento tipico dell'est europa -- contro una delle infermiere del triage «Non potete. Non lo accetto. E' colpa vostra se mia assicurazione non è più valida. E' colpa di vostre cazzate. Ho perso tutto per colpa vostra. Non perderò mia figlia» il pugno che si abbatte sul bancone, suona minaccioso e disperato allo stesso tempo. La moglie, visibilmente scossa, cerca di trattenerlo per le spalle e di allontanarlo. Un paio di occhiate vengono gettate poco più in la, dove una bambina di non più di 7 anni, pallida e smunta, siede composta su una delle sedie della sala di attesa. Guarda la punta delle scarpe, non fa altro tutto il tempo, se non incassare il capo ad ogni urlo disperato di quello che sembra il padre.

Mei [PS] « Uno sguardo d'intesa con l'infermiera ma quella notte se la sente particolarmente stretta, come se un senso d'inquietudine alieno scombussolasse il suo saldo equilibrio interiore. Quando poi lascia l'attenzione della donna e si volta, trova le colleghe, di cui solo una familiare » Dottoresse « andrebbe a salutare entrambe, prima di essere rapita dalla sconsolata polemica di un padre che non si vuole arrendere. E' chiaro che lo hanno sentito praticamente tutti e che la bambina riceve anche l'occhiata di Mei » Che cosa ha quella bambina? « domanda all'infermiera, sempre la stessa visto che ancora non si è mossa dal bancone »

Calliope [Pronto Soccorso] « Calliope una volta valutata tutta la scena con calma, si limita ad annuire in direzione dell'infermiera. L'aria è tesa come al solito ma è qualcosa che il Primario si fa scivolare addosso proprio per via di ciò che è meglio fare, ovvero mantenere il sangue freddo. Annuisce di tanto in tanto posando lo sguardo prima in direzione del bancone, poi della fila di studenti in gita » La ringrazio... « sta per chiedere qualcos'altro quando quella voce posta sopra le altre cattura la sua attenzione. Si volta ancora, fissa Willow, poi l'infermiera ed infine proprio Mei » Dottoressa Wang... « le sorride ma al momento non può continuare il dialogo così, non ci pensa un secondo e si avvicina alla coppia, soprattutto in direzione del padre della bambina con l'intento di capire meglio la situazione » Buonasera, sono la dottoressa Bennet... c'è qualche problema? « domanda con fare assolutamente calmo ma provando a studiare per bene l'atteggiamento del padre e della madre. Soprattutto, per capire se quell'uomo sia solo spaventato, preoccupato o pericoloso» [Psychotherapy]

Willow: [Ospedale - Pronto Soccorso] «Rimane lì a osservare e vedere da quale parte iniziare. Quando sente la voce dell'infermiera dare le prime chiarezze, Willow cerca di prendere punto visivo e capire. Triage sistema utilizzato per selezionare soggetti coinvolti in infortuni secondo le classi di urgenza. » Cerchiamo di ridurre i tempi di attesa nelle visite e di smistare i pazienti non urgenti. «deduce con quel tono professionale verso l'infermiera. L'espressione appare tale, tranquillo e professionale. Ma qualcosa attira l'attenzione di Willow, quando sente una voce maschile sovrasta sopra ogni cosa. L'attenzione di tutti. Willow si ritrova a scrutare la fronte e capire la situazione nel bancone di quell'uomo che cerca di spiegare. Poi salta in aria, in un piccolo sobbalzo, di quel pugno dato nel bancone, inaspettato. Vede la collega Mei» dottoressa Wang «sorride verso Mei. Alterna lo sguardo su tutto, dall'infermiera a Calliope e poi su Mei. Infine lo sguardo ricade su quella bambina seduta su quella sedia. Ascolta le parole di Mei che domanda verso l'infermiera. Willow se ha occasione si avvicina verso la bambina, per vedere quello che ha. » Ciao, tutto bene? « la sua voce appare tranquilla e pacata, con quel sorriso. Si china con le ginocchia, flettendole in avanti, l'espressione cambia verso di lei, rimanendo a quella distanza di conversazione.»

Master [22:03] La concitazione in sala di aspetto si fa alta. L'uomo incontra, evidentemente, l'appoggio di alcuni dei presenti che cominciano ad inveire contro l'infermiera ed in generale contro tutti il personale presente. Vola qualche parola di troppo, mentre gli animi si surriscaldano. La ragazza si volta sorridendo a Mei e scuote il capo «non lo sappiamo, ma la sua assicurazione non copre la visita specialistica che sta richiedendo. Non possiamo fare niente, dottoressa» sembra realmente dispiaciuta e con una professionalità disarmante, ignora ogni altro grido rivolto a lei, annuisce anche all'appunto di Willow. Sembra assorbire ogni parola fuori posto senza la benchè minima reazione. L'uomo fa mezzo passo indietro quando Calliope gli si fa incontro. Balbetta qualcosa di incomprensibile alla moglie che si stacca e raggiunge la piccolina poco distante «Sì che c'è problema. Ho fatto assicurazione per pagare cure a mia figlia, lei soltanto in tutta famiglia, ma ora mi dicono che non posso curarla. Che servono più soldi. Ma io soldi non ne ho!» è facile per lei intuire che l'uomo è tutto fuorchè pericoloso. Spaventato piuttosto. E disperato. Willow, dal canto suo, riuscirà ad avvicinarsi alla bimba che quando se la ritrova vicino, istintivamente si ritrae e fissa ancora di più le proprie scarpe, è timida. Oltre ogni misura, ma un cenno affermativo del capo, glielo concede. E' in quel momento, preciso, che da una delle porte laterali, fa il suo ingresso un uomo sui cinquant'anni, di bell'aspetto e alto quasi due metri. Passo deciso punta il triage. Sotto il trench largo, qualche forma non proprio anatomica si intravede. Sembra portare con se qualcosa di grosso. Non parla ne guarda nessuno, punta dritto per dritto il bancone, mascella serrata, sguardo indurito di chi sembra essersi strappato via il cuore dal petto.

Calliope [Pronto Soccorso] Certamente. L'idea era proprio quella di dare una mano qui.. « sorride in direzione di Mei mentre poco dopo si dedica principalmente al padre della bambina e a quello che sta dicendo in un inglese non proprio perfetto. L'accento è marcato e lei cerca in lui tutti i segni possibile di reazione. Quando capisce che è solo spaventato, si tranquillizza un po' e poi si limita ad annuire mentre sta ascoltando le sue parole » Di che genere di visita specialistica avrebbe bisogno sua figlia? « domanda lei con estrema calma e cercando di apparire il più affidabile possibile, sia con lui che con l'intera famiglia. Getta uno sguardo in direzione di Willow, poi di Mei, della bambina per ricercare qualche possibile sintomo e poi torna sul padre. Ed in quel momento che improvvisamente la porta del PS si apre mostrando quel nuovo volto, che cattura l'attenzione per via della sua altezza. Calliope getta uno sguardo su di lui, attirata come chiunque dalla sua stazza ma anche trovando qualcosa che stona nella sua figura.»

Willow: [Ospedale - Pronto Soccorso] «Vede l'arrivo della madre e ascolta la sua situazione.» signora si tranquillizzi, adesso vediamo cosa possiamo fare, troviamo sempre una soluzione per tutti, e verificare le visite da fare e porgere. Comprendo vivamente la questione. «gesticola con le mani, per dar senso alle parole, che si arriva sempre ad una soluzione. Certo non sarà una cosa facile. Cerca anche di colmare gli animi. Cerca di usare un approccio verso la bambina più tranquillo e sereno, per non darle ansie. Vede che la bambina è timida, ella sorride per tranquillizzarla. Nota che la bambina cala la testa come dicesse si, un segno di risposta ha dato. Si ritrova a fissar le scarpe. Willow osserva la reazione. Non essendo una psicologa, cerca di continuare un classico approccio naturale. Vede la reazione della bambina che guarda le scarpette. Lo sguardo si abbassa su di esse e poi verso la bambina» che sono belle. Ti piacciono tanto le scarpe? Sono davvero adorabili. «anche l'espressione che compone verso la bambina si fa più dolce e piena di complimenti. Agisce così solo per far scemare la tensione e che tutto si risolverà, verso la bambina. Nell'osservare la bambina, con la coda dell'occhio intravede ingresso di un'altra persona. Willow si alza da quella posizione e si mette eretta. Osserva la neo figura entrante. In seguito si ritrova a osservare in giro con attenzione. Osserva Calliope e poi Mei. Infine lo sguardo torna su quella figura maschile appena entrata. Compone qualche passo e verificare se ha bisogno di qualcosa.» Posso fare qualcosa? «domanda verso quell'uomo appena entrato.»

Master[22:18] L'infermiera si prodiga nel cercare di sveltire alcune delle pratiche più urgenti. Il padre di famiglia, continua a guardarla male per tutto il tempo, ma ora la sua attenzione è catalizzata da Calliope. «Hanno detto che ha malattia rara. Qualcosa di anemia. Con falce. Ma non so bene.» si gratta la nuca è confuso e non pare davvero sapere come fare per aiutare la figlia. La bambina non parla quasi per niente, ma la cortesia di Willow sembra scioglierla un po'. Sorride appena alla domanda sulle scarpe e annuisce. Per contro, l'uomo con il trench finalmente fa la sua mossa. Quando Willow si solleva per fronteggiarlo, lui scatta e colpisce alla nuca una delle guardie di sicurezza più vicine con il calcio di un fucile pesante che poi usa per neutralizzare l'altra guardia con un colpo preciso alla schiena «Sì che puoi fare qualcosa, startene al tuo posto» Quindi, apre il trench e mostra sotto di esso un piccolo arsenale in piena regola. Tenuta da combattimento, suit integrale, probabilmente rinforzata ed un fucile automatico di grosso calibro che solleva ancora, stavolta verso il soffitto, prima di fare fuoco. Una sventagliata che provoca il panico, ancora più della prima. In molti tentano di gettarsi a terra o fuori dalla sala d'aspetto «IL PRIMO CHE METTE PIEDE FUORI DI QUI LO AMMAZZO COME UN CANE!» urla imperioso. Gli occhi lucidi e la voce deformata da un dolore che pare attanagliargli le viscere «Tu!» indica l'infermiera «e voi altre!» le tre dottoresse, guardando soprattutto Willow poco distante da lui «tutte con le mani bene in vista e dietro il bancone. E tu» alza il fucile verso il padre di famiglia che, istintivamente, si è messo ringhiando tra lui e la sua famiglia «Non provare a fare l'eroe» lo ammonisce.

Mei [Ospedale - Pronto Soccorso] « In un attimo l'uomo sospetto che ha fatto il suo ingresso provoca il panico generale. Guarda con espressione pietrificata mettere fuori gioco le due guardie per poi preoccuparsi per WIllow, la più vicina a lui ed il ki che fluisce dentro di lei si attiva per via dell'intimidazione che le suscita [ Bastione 1 pt corazza ] Fa quindi come lui ordina, andando dietro il bancone ed alzando le mani » Ci dica cosa vuole, per favore « alza la voce, per farsi ben udire in mezzo alla confusione, preoccupata per la miriade di persone presente nel posto, intrappolata, sperando che si, nessuno faccia l'eroe »

Calliope [Pronto Soccorso] « Lo spirito di Calliope la porta ad interessarsi all'uomo, sa benissimo che cosa di provi a non navigare nell'oro per cui, con una certa empatia cerca di tranquillizzarlo » Troveremo una soluzione signore. Non si preoccupi. Me ne occuperò io personalmente « a costo di doverci mettere lei qualche somma di denaro per aiutare la bambina e la sua malattia rara che al momento continua ad ignorare » Per favore, si tranquillizzi e può dirmi il suo nome e quello della bambina? « domanda con estrema calma almeno fino a quando l'uomo alto non mostra ciò che ha sotto il trench. Si ghiaccia proprio in quel momento. Sfarfalla con gli occhi, posa velocemente lo sguardo su Mei e su Willow, scuotendo appena il capo come ad invitarle a non fare nulla di avventato per il momento. Calliope si limita ad alzare le mani verso l'alto, proprio come lui ha intimato, con lentezza con gli occhi ambrati posizionati sopra di lui. Socchiude gli occhi quando la raffica di proiettili raggiunge il soffitto » Non ci muoveremo. Faremo quello che vuole... Perché è qui? Cosa vuole da noi? « domanda studiando il suo comportamento, trovandolo piuttosto scosso e così come per il padre, ricerca un primo approccio per comprendere un minimo il suo stato d'animo» [Psychotherapy]

Willow: [Ospedale - Pronto Soccorso] «Lo guarda e lo fissa, per studiare i suoi lineamenti del volto. Una volta che ha chiesto verso il neo entrato in sala, si ritrova ad aspettare la sua risposta e reazione. Avviene in meno di una frazione di secondo che mette fuori uso le due guardie della sicurezza.» ma che sta....« Willow non fa altro che rimaner scioccata. Si è sbiancata, perché non si aspettava una tale reazione simile. Tesa come una corda di violino. Alza le mani come segno di arresa e metterle in vista. Si morde il labbro inferiore. Vorrebbe aprire bocca e non dice nulla. Ma si fa coraggio» cerchiamo di rimaner calmi, siamo in ospedale. questa è un ente sanitaria, ci sono malati...«la zittisce in pieno, appena spara al soffitto; si china leggermente. Ecco la risposta che non frega un accidenti dove si trova. Esegue il suo ordine e va dietro al bancone. Nel farlo si concentra. Cerca di liberare la mente da ogni fattore libero. Sospira e cerca di colmare quei battiti cardiaci troppo accelerati dalla paura. Mei fa coraggio di dire cosa le occorre, altrettanto Calliope. Nel medesimo istante Willow rimane ferma con le mani in vista. Non fa nulla di particolare, si concentra per prendere la mira, se fa mosse azzardate. » [Concentrazione -- Mira]

Master[22:34] La confusione scema, un silenzio irreale scende sulla sala d'aspetto, l'uomo armeggia con una stampella recuperata poco distante per bloccare una delle uscite del posto. L'altra, viene tenuta stabilmente sotto controllo con il grosso fucile. Quando Mei parla, ma ubbidisce ai suoi ordini, lui la guarda un lungo istante e poi ringhia «I miei fottuti soldi! Ho investito i risparmi di una vita nelle vostre azioni. Ho investito il futuro dei miei figli nel vostro nome e ho perso tutto perché siete una manica di strapagati figli di puttana! «inveisce in risposta anche alle parole di Calliope. Il padre di famiglia non risponde alle domande di Calliope, ora completamente votato a fare da scudo alla moglie ed alla bambina. L'uomo non si avvede della concentrazione di Willow e riprende a parlare «Facile per voi eh? Vorrei vedere quello stronzo di mr Thorne che perde tutto quello che ha. Che deve alzarsi una mattina e dire alla propria bambina che non potrà mandarla al MIT come avrebbe sempre desiderato fare» gli occhi sono carichi di un dolore che è percepibile a tutte e tre «e adesso, visto che tanto la mia vita non vale un cazzo. Ammazzo tutti finché qualcuno non mi ridà i miei fottuti soldi « Il fucile che si solleva, mentre sembra seriamente intenzionato a prendere di mira qualcuno dei presenti.

Mei [Ospedale - Pronto Soccorso] « Occhieggia Willow, ben conoscendo il suo potere, non dice nulla, temendo che l'uomo armato possa udirla ma quando lui fa presente che ammazzerà tutti la tensione è insostenibile » Se la prenda con Mr. Thorne allora, noi stiamo lavorando e questa gente sta male e non c'entra nulla « azzarda, tenendo sempre le mani ben visibili, deglutendo vistosamente ma cercando di prendere altri attimi prima che l'uomo possa davvero agire come ha dichiarato apertamente verso tutti » [ bastione 1 pt corazza ]

Calliope [Pronto Soccorso] « Un altro padre addolorato che ha perso tutto, le sue parole fanno un certo effetto ma per quanta empatia al momento si possa provare ci sono diverse cose che non accetta. La prima è che la disperazione prenda il sopravvento, anche nei momenti più bui, la seconda è quella di minacciare la vita di altri presenti, bambini compresi e poi quello è il suo ospedale, è il Primario, deve tutelare i presenti, coloro che vengono da loro. Per quanto è comprensiva non accetta la situazione. Apparentemente calma, immobile, con le mani alzate » E credi che tua figlia sarebbe orgogliosa di te sapendo quello che vuoi fare adesso? « parla in modo calmo, mentre comincia anche a fissare la sua arma, con un chiaro intento in testa » Non è detto che ciò che hai perso non si possa ricostruire « ancora parla mantenendo lo sguardo saldo benchè il suo cuore batta fin troppo veloce dento il suo petto » Quanto ti occorre? « un modo come un altro per intrattenerlo. Vede quel metallo e si limita principalmente ad attingere al magnetismo del suo corpo, lo sente scorrere dentro il suo corpo, instaurare un ponte invisibile verso quell'oggetto per strapparglielo di mano e lanciarlo il più lontano possibile ma senza un luogo ben definito di atterraggio. Non può permettersi che qualcuno venga ferito al suo turno. Eh no.»[Magneto -- Liv.3 vs fucile]



Willow: [Ospedale - Pronto Soccorso] « Ferma lì, con le mani messe in evidenzia. Non compone movimenti falsi, resta ferma come una statua di ghiaccio. Sospira ancora nonostante cerca di mantenere quella concentrazione. Lo fissa e lo guarda. Cerca di mantenere quella concentrazione. Avere mente libera e che non pensa niente. Cerca di mantenere quella mira, in caso di mosse o passi falsi. Cerca di non essere precipitosa a riguardo. Ascolta e annuisce le sue parole di disprezzo e di rabbia. Soldi persi negli investimenti. » Questo dispiace. Ma vede, lei si trova al pronto soccorso. Non è una banca. La prego non si azzardi a sparare « Osserva i vari movimenti e gesti che compone. Quando vede puntare l'arma verso i presenti, il cuore continua a battere forte. Anche l'espressione cambia, nella speranza che non fa un azzardo simile. » [Concentrazione -- Mira]



Master[22:55] Qualcuno comincia anche a piangere. Tra tutti, la piccola pallida dietro il padre, sembra avere particolarmente paura e scoppia in un pianto inconsolabile, mentre si tiene la testa tra le mani. La madre tenta di consolarla. Il padre ringhia qualcosa in cirillico, ma sembra trattenersi dal fare mosse avventate. Le parole di Mei lo schiaffeggiano come, forse, non si sarebbe aspettato nemmeno lui «No mia cara. Io me la prendo con l'indifferenza di chi, come voi, continua la sua vita calpestando le macerie delle vite degli altri. Quello stronzo guadagna sul vostro lavoro. Guadagna dalle vostre scoperte. Ma se qui, stasera, si consumerà la strage che ho in mente, non guadagnerà più nemmeno un centesimo da questa città marcia» è evidentemente fuori di se «Ho passato la mia vita a fare assistenza come volontario giù nelle baraccopoli. Ho sacrificato il mio tempo libero per aiutare chi stava peggio di me. E ora che sono io nel bisogno, pretendo che tutti vengano in soccorso della mia famiglia» scuote il capo alle parole di Calliope, guarda il soffitto bucherellato e risponde «Non mettere in mezzo mia figlia, non sai nemmeno come è fatta. Non azzardarti» le ringhia addosso, la cosa pare averlo sconvolto ancora di più. Guarda Willow, infine e sorride «Ti sembra che io abbia voglia di scherzare? » indica i pazienti «ognuno di loro. Ogni assicurazione sanitaria è un pozzo di denaro per voi viscidi approfittatori» chiaro il suo delirio. Quando sente la forza improvvisa strappargli via l'arma, borbotta un'imprecazione che termina con una ringhio basso «Credete sul serio di potermi fermare così?» il giubbotto antiproiettile viene aperto, sotto di esso, il corpo dell'uomo prende a mutare, dapprima lentamente, poi sempre più velocemente. Guadagna in dimensione, diventa sempre più bianco e grosso. Muscoli, pelle e null'altro, al momento. Sembra aver perso il controllo.

Mei [Ospedale - Pronto Soccorso] « le risposte che l'uomo armato dona di certo fanno comprendere che è impossibile ragionarci, quindi inutile infierire ancora. E quando vede il fucile del pazzo volargli via dalle mani, scaraventato lontano da tutti, lei ne approfitta, saltando agilmente sul bancone ed assumendo quella che sembra una posta di qualche arte marziale, non offuscando naturalmente la visuale di Willow che le era accanto. La scena che segue è da brividi e l'orientale lo osserva mutare ed ingigantirsi, perdere il senno » Trovate un riparo! « dice a voce alta, sperando che ora che non c'è più il fucile a tenere ferme le persone queste si scansino il più velocemente possibile dal mutante mentre lei è pronta ad attaccare nel caso provasse a fare del male a quegli innocenti »

Calliope [Pronto Soccorso] Lasciali andare, loro non centrano nulla! « indicando in questo momento proprio i suoi pazienti. Ascolta le sue parole ancora una volta con le mani alzate, in modo che non possa essere davvero considerata un pericolo, poi si limita a pensare. E' completamente folle, ha perso il controllo, impossibile farlo ragionare in questo momento. Quanto meno è riuscito a disarmarlo, sperava che il tutto finisse lì ma come nelle migliori riviste di fumetti americani, ecco che il nostro babbo incazzato comincia la sua mutazione. Dalla bocca della dottoressa Bennet fuoriesce qualcosa, una sorta di imprecazione che non verrà udita per via dei pianti e delle varie lamentele. Mentre lui muta, lui abbassa subito una delle mani per utilizzare il cercapersone in modo da mettersi in contatto con uno dei suoi infermieri » Parker, sono Bennet. Chiama immediatamente la Force. Siamo in pericolo al Pronto Soccorso « detto questo chiude la comunicazione nella maniera più rapida possibile e muovendo qualche passo in direzione della creatura con il chiaro intento di far focalizzare l'attenzione proprio su di lei. Si immagina già le lamentele di Jordan ma comunque, al momento si guarda intorno per vedere se ci sono fonti metalliche che potrebbe utilizzare come arma.»

Willow: [Ospedale - Pronto Soccorso] «vede che il fucile che aveva in mano, in un attimo vien tolto dalle mani, come se qualcosa di forte gliela strappato via. Scruta ancora la fronte, benchè rimane ferma con quelle mani in vista. La bambina che piange, una reazione inevitabile evitare tale paura. Non è una bella cosa far vedere ai bambini. » la prego, si calmi...nessuno la sta prendendo in giro. «Ascolta le sue parole e giustamente la situazione si sta degenerando. Ma qualcosa scatta nella mente del primario, quando dice quelle parole che ha in mente altro piano. Lo vede evolversi, mutare in un qualcosa di grande e grosso.» misericordia. « lo sguardo l'osserva ad ogni dettaglio di movimento. Prende un bel respiro, gonfiando il torace, per poi dire con una voce un po' alta» spostatevi, mettetevi al riparo. « verso i presenti. Inseguito la sua voce varia di tonalità.» accidenti questa non ci voleva. «mormora fra se e se. La sua voce appare del tutto diversa, leggermente gelida. Solo così fa scattare la concentrazione più approfondita, mettendo in risalto in primis gli occhi. Essi cambiano di colore. Perdono quella tonalità di grigio e assimilano in una tonalità turchese scintillante. La sua concentrazione diventa più evidente, dove anche le mani iniziano a fumare gelido. Indietreggia di un passo per una nuova prospettiva e...Questa volta prende definitivamente la mira, per attaccarlo.» [Mira]



Master[23:14] Dopo qualche istante, un grido disperato, riempirà l'aria. Un Hulk, bianco, completamente, con occhi rossi iniettati di sangue, libererà tutta la sua furia sulle persone a lui più vicine. Il padre di famiglia proverà a raggiungerlo senza fortuna, un colpo ben assestato lo farà volare lontano fino ad impattare il muro e crollare a terra esanime tra le grida disperate di moglie e figlia. Il caos, tutti quelli più vicini si ammasseranno contro le porte d'uscita, qualcuno aiutato da amici o cari, ma tutti cercheranno di scappare. Un piccolo gruppo resterà assiepato attorno alla porta bloccata prima, nel tentativo di sbloccarla e darsela a gambe. L'Hulk sembra voler puntare proprio loro, ignorando per il momento moglie e figlia dell'uomo dell'est che giace immobile poco distante. Le due, sono in lacrime vicino a lui e cercano di scuoterlo. Parker risponde immediatamente alla comunicazione di Calliope allertando immediatamente i federali e dandole poi conferma «Federali in arrivo» l'Hulk per contro, sembra non avere più alcuna possibilità di trattenere quella furia che lo pervade e avanza a passi lunghi in direzione dei fuggitivi. La mutazione di Willow non la coglie. Le da le spalle offrendole un bersaglio ben visibile e facilmente raggiungibile. Calliope, vedrà facilmente alcuni strumenti da sala operatoria ed un paio di portantine in metallo poco distanti dall'Hulk. Oltre a questo, un estintore piuttosto pesante, agganciato al muro alla sua sinistra. Tutti oggetti utilizzabili.



Mei [Ospedale - Pronto Soccorso] « vede la trasformazione completata ed il padre della bambina venir sbattuto via dopo aver provato scioccamente a fermarlo. Tutti i presenti, presi dal panico, si ammassano alla porta d'uscita bloccata e quando l'Hulk darà loro le spalle, lei proverà a balzargli addosso, sfruttando la sua tecnica, prendendo un bello slancio dalla posizione rialzata in cui si trova e, intrecciando le mani in un pugno alto sopra di lei, sfruttare la caduta per tentare di colpirlo alla nuca. Non un colpo di forza ma che scatena l'energia mistica del Ki [ Palmo di Pace - Paralisi ] è chiaro che poi ricadrà a terra e vi rimarrà, cercando magari di rotolare via se altri utilizzeranno i loro poteri contro il mostro » [ Bastione 1 pt corazza ]



Calliope [Pronto Soccorso] « La mutazione comincia, poco alla volta, pelle bianca e occhi infuocati che nel momento in cui comunica con Parker non fanno altro che mantenerla sgomenta almeno per qualche istante. Si fa coraggio, riprende possesso del suo sangue freddo mentre il padre di famiglia viene sbalzato e atterrato. Il respiro si fa più affannoso mentre comincia a muovere rapidamente le iridi ambrate alla ricerca di alcuni oggetti metallici tra cui anche un grosso estintore posizionato sulla parete. Poi si ricorda, porta la mano all'altezza dell'Amdir [sw] e comincia a stringerlo con la mancina. Sarà quello che utilizzerà il prima possibile. Si sposta lateralmente, accelerando i passi in direzione dell'uomo che è caduto per terra, accanto alla moglie e alla bambina, con l'intento di fare da scudo nel caso in lui si avvicini. E su l'Hulk bianco che al momento si concentra e prende la mira, sulla porzione di corpo che viene esposta alla loro vista.» [Mira]

Will: [Ospedale - Pronto Soccorso] «Si aprono le miracolose danze. Danze che potrebbero fare male. Non hai piedi, ma in generale della fisicità. Il primo stadio di mutazione concentrazione avvenuta, prosegue il suo corso. Anche le sue labbra, cambiano colore, diventano un blu/violastro, come una pessima diffusione di circolazione del sangue. I suoi capelli, da castani, diventano man mano lattei, bianchi velluto, come la neve. Il suo derma resta tale. Leggermente nivea, anche se al suo contatto, la sua temperatura corporea risulta leggermente bassa. Willow una volta presa definitivamente la mira e azzardo di coraggio, di voler far qualcosa. Una volta che la concentrazione è avvenuta completa, anche la mutazione estetica avviene con i suoi ritmi. Cerca di puntare, con entrambe le mani, il suoi blast diretto nelle spalle o nel torace di Hulk. In base dai suoi movimenti come si sposta o dove verrà colpito. Tanto per stordirlo o/e almeno prova a stordirlo. Proverà a scagliare con entrambi le mani, due blast criogeniche, verso la direzione Hulk. » [Ice Ray liv 3 -1 HD + 1 non-HD]



Master[23:27] L'assembramento riesce finalmente a far crollare il blocco alla porta che si spalanca e vede i pazienti fuggire via. L'assalto di Mei alle spalle del gigante, va a buon fine, il colpo lo centra in pieno dietro la nuca, proprio nel momento in cui quest'ultimo si volta di scatto verso di lei. Nella torsione, un braccio del mostro colpisce in pieno la dottoressa che viene sbalzata contro il bancone da una forza inaudita per un essere umano. E' bloccato, in quella strana posa, in parziale torsione e con un ringhio che si fa sempre più feroce, mano a mano che si rende conto che i suoi muscoli non rispondono più agli stimoli del cervello. La massa muscolare si accresce e si dilata, proprio mentre i colpi di Willow vanno a segno. Un colpo al volto ed uno alla spalla destra del gigante che lo fanno gridare di dolore e furia omicida. La donna in ginocchio al fianco del marito, ringrazia Calliope per lo scudo umano con un cenno del capo, ma la bambina non smette di piangere e sembra terrorizzata. Calliope ha una mira precisa sulla bestia che se ne sta immobile in piedi al centro della sala d'aspetto.



Mei [Ospedale - Pronto Soccorso] « Riesce a colpire l'Hulk, impattando il doppio pugno sulla sua nuca ma lui si gira e la colpisce, scaraventandola contro il bancone con una forza inaudita. Il colpo la lascia senza fiato e ci mette un pò a risollevarsi, cercando di capire se sta bene o meno e andando a rendersi conto che la maggior parte delle persone è riuscita a scappare. Cerca le colleghe, ormai in piedi e torna con gli occhi sul mutante, evidentemente in difficoltà, soprattutto quando anche Willow lo colpisce. E lo vede crescere nuovamente e lei si muove, stando ben attenta a rimanere fuori da mire altrui, cercando di portarsi di lato rispetto al mostro, distante ma non così tanto da non ingaggiare un altro attacco »

Calliope [Pronto Soccorso] « Rimane ancora immobile a fare da scudo cercando di fare del suo meglio, quanto meglio per guadagnare ogni secondo possibile nell'attesa dell'arrivo della Force. Non è così pazza da voler sconfiggere uno come lui, ma farli un po' male e far perdere del tempo, questo sì. Ha paura ovviamente ma questo non le impedisce di abbandonare il suo posto di lavoro, dovrà chiedere un aumento ad Amelia solo per questa serata » Ci sono io... « dice in modo che la donna possa sentirla ma gli occhi seguono la scena benchè sia sempre concentrata sulla schiena dell'Hulk bianco. Si mordicchia un labbro, soffia dal naso con il petto che le sta per esplodere. Non si fa distrarre nemmeno quando è Mei a venire lanciata via, percepisce l'attacco di Willow e continua a pregare che nessuno si sia fatto male. Al momento, stacca una delle tre punte della sua arma, l'Amdir e concentrando il potere di Magneto lo scaglia con forza verso di lui nella speranza di prenderlo in pieno» [Magneto -- Liv.3 -- Amdir vs White Hulk][Turno 1/6]



Will: [Ospedale - Pronto Soccorso] «Ha visto Mei sbalzata via, dove con lo sguardo cerca la collega.» Mei tutto bene? «cerca di compiere qualche passo nella sua direzione, per sapere le sue condizioni. I colpi vanno a segno in direzione di Hulk, dove la reazione appare inevitabile di dolore, ferite da ustioni di freddo. Sospira inoltre, anche perché non ha una vaga idea come andrà a finire la situazione. Nota crescere ancora quella massa muscolare. Ella deglutisce e cerca di rimanere con il sangue freddo e indietreggiare di qualche passo e riprendere la concentrazione di altra angolazione di mira. Ma nel farlo vede l'attacco di Calliope, nella speranza che vada a segno.» [Concentrazione -- Mira]

Master[23:41] Mei si sposta senza particolari difficoltà, l'Hulk sembra ormai bloccato da quella strana forza che lo sta rendendo ancora più pazzo e violento. L'accrescimento muscolare sembra una conseguenza di quella follia omicida che gli macchia lo sguardo. Non vede arrivare il colpo di Calliope, ma il fiotto di sangue violaceo che imbratta il suolo, dopo l'impatto, è un chiaro segnale del fatto che il colpo è andato a segno, superando le difese indebolite da Willow poco prima. Un grido, atroce e inumano, riempie quelle sale vuote, mentre le sirene dei soccorsi si sentono distintamente in avvicinamento. Willow dal canto suo, ha tutto il tempo di prendere di nuovo la mira su quell'ammasso di odio e muscoli che è pronto ad eruttare tutta la sua rabbia sulle donne, non appena gli sarà possibile.

Will: [Ospedale - Pronto Soccorso] « Situazione bloccata, in quanto un colosso muscoloso ha provato ad attaccare. Poiché in lontananza si percepiscono le sirene dei soccorsi. Benchè gli attacchi posti sono stati di effetto, non si sa la vera reazione. L'attacco di Calliope ha il suo effetto quasi di grazia. Un colpo andato a segno. Nonostante le urla di rabbia, ella mantiene la sua concentrazione e attenzione verso Hulk. Le mani di Willow fumeggiano di freddo, mentre l'osserva per verificare mosse o passi falsi. Proverà ad attaccare questa volta nelle gambe, per farlo atterrare a terra, tanto da togliere quella forza di rialzarsi. Agisce anche da medico nell'attaccare di astuzia. Porge di nuovo quelle mani in direzione del colosso muscoloso, con entrambe le mani, proverà a scagliare quei blast criogeniche. Cerca di agire, anche perché non si sa la sua rabbia cosa potrebbe fare. mai abbassare la guardia, come si suole dire. » [Ice Ray liv 3 -- (1 HD + 1 non-HD) ]





Master[23:55] Di nuovo Mei si trova in vantaggio rispetto al mostro che perde sangue in maniera copiosa. Il suo colpo va a segno senza particolari problemi, ma stavolta, complice anche la posizione leggermente sbilanciata del mostro, il colpo impatta con più forza di quella prevista. Lo scricchiolio sinistro del ginocchio dell'Hulk si sente distintamente e la gamba cede sotto il peso di un gigante ormai arrivato quasi a toccare il soffitto. Ancora una volta, Calliope avrà mira precisa, la bambina ha nascosto il volto tra le pieghe degl'abiti della madre e non sembra volere tirare su la testa, terrorizzata. E' di nuovo Willow ad andare a segno, per la seconda volta. Il ghiaccio stavolta scalfisce la scorza dura dell'Hulk facendolo gridare di dolore e rabbia. Il primo colpo centrerà l'altro ginocchio, quello sano, fracassando ossa e carne. Il secondo, meno potente, reciderà il muscolo poco sopra il ginocchio, danneggiandolo in maniera grave. Il gigante, fiaccato e inginocchiato, ormai, griderà ancora qualcosa di incomprensibile, prima di franare rovinosamente faccia a terra. Inerme e svenuto. Piano piano, la mutazione regredirà, facendolo tornare un inerme e disperato umano. E' in questo momento che le forze dell'ordine faranno irruzione nei locali assaltati, prendendo atto della cessazione dell'emergenza ad opera delle tre dottoresse. //End Quest. Gioco libero.

Mei [Ospedale - Pronto Soccorso] « Bombardato dai colpi delle tre Dottoresse, il mutante è costretto alla resa. cade faccia in giù e torna umano ed è così che si farà trovare dalle forze dell'ordine sopraggiunte. Mei si rialza da terra, dopo il corpo inferto, rimettendosi lo zoccolo perso durante lo slancio » State tutti bene? « ed il primo istinto è correre verso il padre della bambina, scaraventato a terra dal mostro, cercando di capire le sue condizioni [ Doctor ] e mettere in secondo piano il soggetto ormai innocuo che ha creato tutto quel caos e feriti »

Master: Il padre della piccola è svenuto, vivo ma con la cassa toracica a pezzi. Avrà bisogno di un intervento urgente. Ma sopravviverà :3

Calliope [Pronto Soccorso] « In un modo o nell'altro, finalmente la situazione pare essersi rassereneta con gli ultimi attacchi forniti dalle dottoresse. L'Hulk bianco crolla del tutto a terra ritrovando la sua dimensione normale e finalmente, le Force dell'ordine riusciranno a metterlo nel sacco consentendo anche di poter rimettere in funzione nell'immediato il Pronto Soccorso » Presto, portate una barella! « dirà dedicandosi nell'immediato proprio all'uomo che è stato ferito poco prima da Hulk, cercando di rassicurare anche la moglie e la bambina che sicuramente sarà ancora piuttosto spaventata. Giustamente se la stava facendo sotto anche lei. Subito verrà affiancata da Mei » tu stai bene? « glielo chiede visto che prima l'ha vista sbalzare con una certa precauzione ma tornando a dedicarsi proprio all'uomo » E' incosciente, portiamolo subito in sala operatoria « lascia poi che siano gli infermieri a prepararlo mentre nel caso lei stessa sarà pronta a muoversi verso la sala operatoria, magari in compagnia delle altri due "angeli"» [Doctor]

Willow: [Ospedale - Pronto Soccorso] «Anche i secondi lanci vanno a segno e con questo dopo urla di dolore, dove è stato colpito. Inginocchiato e finalmente sfinito, Hulk non fa più paura come prima, svenuto dopo i colpi inferti da parte di Mei, Calliope e di Willow stessa. Ella, torna al suo stato normale. Sospira mentre una mano massaggia la sua testa» state tutti bene? «domanda, mentre osserva la situazione della stanza. » si io sto bene. «risponde con quella calma, alla ricerca di pace interiore e di comprensione dell'accaduto. Osserva mei e poi Calliope.» meno male, poteva finire pure peggio. «commenta così. Ed è un bene che è finita così, chissà cosa poteva succedere. Nonostante l'accaduto e intervento della sicurezza, ella cerca di capire se ci sono feriti dei pazienti all'interno della stanza. osserva mei che va in primis verso l'uomo della bambina, svenuto a terra. » [Doctor] preparare una sala operatoria, presto. Preparate pure la strumentazione radiologica «lo dirà verso qualche infermiera lì nei paraggi.» occorre fare una radiografia per verificare gli organi interni....

Mei [Ospedale - Pronto Soccorso] « Raggiunge così Calliope e non ci vuole un genio per capire che l'uomo fa portato in sala operatoria d'urgenza » Io sto bene la ringrazio, merito del mio potere « va a rispondere al primario mentre anche Willow arriva li con loro e va a sorriderle » Non dovrebbero esserci altri feriti gravi, spero « e si guarda intorno per poi sorridere a madre e figlia » Tuo padre starà bene « va a dirle sebbene ancora forse pianga » Posso lavarmi io se c'è bisogno, sono già vestita « e guarda entrambi i primari, pronta a correre dietro alla barella »

Calliope [Pronto Soccorso] « C'è una certa agitazione e ci vorrà un po' prima che tutto torni alla normalità ma di certo, sarà operativa anche per molto altro tempo. Domani mattina si prenderà qualche ora per poter dormire, ma adesso, con l'adrenalina in corpo difficilmente riuscirebbe a prendere sonno. Benchè ci vorrebbe un altro caffè tanto per cambiare. Sorride in direzione di Willow quando le comunica che sta bene e poi volge lo sguardo per un momento anche verso di Mei annuendo » L'importante è che non sia morto nessuno. Credo ci sia qualche altro ferito ma se ne sta occupando il resto dello staff « il resto poi sarà solamente un continuo uscire ed entrare dalla sala operatoria ma quanto meno, tutte e tre insieme sono riuscite ad evitare il peggio. Dopotutto, è andata bene alla fine alle Thorne's Angels][end]

Willow: [Ospedale - Pronto Soccorso] «nonostante l'uomo verrà portato in sala operatoria. » d'accordo. Io rimango qui a smistare con quelle visite verso i pazienti con poca urgenza e colmare gli animi, dopo tutto quello che è successo.« nonostante questo, ella si dirigerà verso la sala per procedere e dare aiuto ai colleghi per terminare il lavoro. dopo tutto è andato per il verso giusto, anche in questa pacifica notte, si trova il caos e come può essere ritrovata di nuovo la tranquillità .» [End]



[Flash News] Aggressione Superumana al PGH
Secondo alcuni testimoni oculari, nella serata di oggi, un uomo, rivelatosi poi mutante, avrebbe assaltato e tenuto in ostaggio alcuni pazienti del Pronto Soccorso dell'ospedale di Philadelphia. L'uomo, Arnold Weiss, di origine tedesca, avrebbe compiuto un vero e proprio assalto, in preda alla disperazione per aver perso ogni suo risparmio in seguito al crollo delle azioni della Thorne nelle scorse settimane. Tempestivo l'intervento del personale medico che ha sventato una possibile strage intervenendo

 


in prima persona per facilitare la fuga dei pazienti e rallentare l'uomo in vista dell'arrivo delle forze dell'ordine. Ancora non resi noti i dati ufficiali in merito allo scontro, si sa soltanto che, a parte l'uomo, in prognosi riservata in seguito allo scontro con il personale medico, ci sarebbero soltanto alcuni feriti di cui un paio in gravi condizioni. E' solo l'ultimo caso di violenza perpetrata nel cuore di Philly da super umani senza controllo ed in preda a follie ed istinti omicidi. La famiglia dell'uomo si è dichiarata estranea alle sue azioni e distante dai suoi intenti, stringendosi comunque attorno a lui ed al suo dramma.


Gioco di ruolo by chat: Super Heroes - Age of War. Si ringrazia il master Egan.