Quest Universale (16 febbraio 2017) - Doppelganger


Come olio rilucenti, le stelle appaiono brillanti. Dove? Sul cielo di Philadephia. Situata nell’entro terra americana, dove prende parte come una città davvero frenetica. All’apparenza nelle ore diurne, appare pacata, monotona, come ogni altra città che vive, con i suoi ritmi. Dall’altro canto ha i suoi contro. Come la luna che nasconde il suo lato oscuro, la città appare con i suoi misteri, intrighi e pericoli. E’ la quinta città per popolazione degli Stati Uniti d'America e la più importante dello stato della Pennsylvania. Un mistero che ha avvolto, scosso l’intera popolazione, per non dire quasi tutto il mondo. La questione dei due mondi. Cosa si sa di questa notizia? Persone chiamati “Arganauti”, mistici dai poteri strani e linguaggio veramente particolare, provenienti dal mondo parallelo, venuti per studiare il nostro mondo. Persone dove nella nostra realtà sono criminali e nel loro mondo sono buoni e vice versa. Inizialmente non si è ben capito il loro compito. Ricerche di persone dai poteri ambientali, tanto da scatenare il caos. Tra rapimenti di persone, apparizioni di persone nel nostro mondo morte, riappaiono vive.

 

Come è possibile? La questione inizialmente è apparsa privata, per non creare scombussolazioni in città o sorgere preoccupazioni allarmanti. Nella zona barracopoli, posta nella North Town, si iniziano a percepire delle vibrazioni. Da subito scienziati con il loro intelletto, si sono messi a lavorare e studiare la situazione per capire. Ogni giorno, le vibrazioni si percepivano sempre di più. Capire la frequenza. Più i giorni passavano e più si avvicinava la data X e l’ora X, della fine del mondo? Ma la notizia dei due mondi, doppleganger, vien rivelata al mondo intero. Tra la paura e incertezze, regna la confusione. Nonostante le soluzioni, persone come mistici e occultisti, hanno iniziato a recitare il loro rituale, per risolvere la questione, invece di spargere sangue tra i due mondi. La questione era semplice e la medesima. Salvare il nostro mondo, senza interferire l’altro. Ma l’ora e la data X arrivano quanto meno si immaginava. Il caos stava per sorgere e i due mondi iniziavano a intersecarsi tra di loro.....

- evento dimensionale di dimensioni.


Murphy - Willow - Eleanor


Master: [21:27] It's the end of the world as we know it. Qualcuno con uno strano, macabro senso dell'umorismo ha messo su le note di questa vecchia, vecchissima canzone, la gente delle baracche in un certo senso vive alla giornata, la notizia di una imminente Apocalisse li ha sconvolti il giusto. C'è chi ancora ci scherza su, chi vive come se fosse un giorno come tanti...ma non è ciò che accade a chi è venuto fin qui per proteggere anzitutto la propria vita, quella dei propri cari e perchè no...anche questo lurido piccolo pianeta che nonostante tutto amiamo. Le note della stessa canzone riecheggiano brevemente in una porzione limitata di spazio ed in un silenzio attonito disturbato soltanto dal brusìo dei mistici in lontananza, chiamiamoli santoni, che officiano il rituale che proverà a salvare entrambi i mondi, due mondi che un tempo viaggiavano su due rette parallele ma che poi all'improvviso hanno cominciato a convergere nello stesso punto. Il punto di intersezione sarà stasera, solo una delle due dimensioni è destinata a sopravvivere o forse entrambe sono destinate a distruggersi a vicenda, è la resa dei conti. Il governo degli Stati Uniti le ha pensate tutte, per evitare che questo pianeta venga cancellato dall'universo così come lo conosciamo, ha preparato quella che sembra l'arma delle catastrofi per eccellenza, un'arma progettata dalla Thorne che...se le cose dovessero andare male, sparerà antimateria attraverso il varco dimensionale, si tratta di un supercannone micidiale alto quanto un palazzo, incombe in lontananza alle spalle di tutti coloro che stasera sono accorsi a dare una mano, il cannone è difeso da alcune barricate ma...è facile capirlo, quelle semplici difese potrebbero non bastare. Dopo il silenzio c'è sempre la tempesta, lo sappiamo bene. In lontananza un boato annuncia la caduta del velo tra i due mondi, l'aria comincia a serpeggiare dapprima, vibrare successivamente, è una sensazione palpabile, spaventosa. Da lontano...all'orizzonte, quello che un tempo era il limite tra i due mondi viene varcato da alcune figure, in massa si gettano ad invadere il nostro pianeta.

Willow: «Ansia, la maggior parte delle persone sono così ansiose e pensano la fine del mondo. Non sanno che altro che pensare e si arrampicano sugli specchi, nonostante la situazione del collasso dei due mondi. Almeno il tempo appare clemente, ciel sereno, anche se le temperature sono quelle che non abdicano per il momento. Freddo invernale. Giacchè il tempo fa la sua parte, la gibbosa calante regala quel sorriso chissà da quale verso sorridente o deludente, la situazione nella baraccopoli appare tale. Piena di persone, occultisti e mistici, nella speranza loro che possa riuscire la situazione di assestamento. Per Willow invece, anche se ha sentito i suoi cari, beh alla fine pensa sempre positivo comunque, indipendentemente come vadano le cose. Pensa vivamente che la situazione possa andare a buon fine, ma non sa come la serata prenderà sopravvento. Anche se si ritrova nella zona della baraccopoli, come medico, non fa altro che svolgere il suo lavoro, per assistere che gli altri stanno bene. Cerca di non pensare e di non andare nel panico o ansia che sia. Ha tutto con se, zaino con il suo kit medico, dove al suo interno ha il necessario adatto, per il primo soccorso e medicazioni. Occhiali Redifinition-G, indossati per registrare ogni situazione. Oltre al necessario clamoroso, indossa un semplice paio di jeans a sigaretta scuri, fascianti. Di sopra indossa una blusa color bordeaux, dalle maniche lunghe, con i polsini leggermente arricciati per via dell’elastico. Ai piedi calza semplici stivaletti comodi, color neri. Di sopra non manca quel cappotto nero di panno, con rifiniture grigio scuro. Lunghi capelli castani, leggermente mossi, sono lasciati liberi e affluenti, poiché l’elastico per legarli, risulta nel suo polso. Al polso non manca il suo cercapersone, sempre indossato. Il suo derma appare leggermente nivea, come se fosse spossata. In verità sono le sue abilità. Anche a livello di temperatura corporea, risulta lievemente bassa, rispetto a quello umano. È assieme ad Eleanor, collega assunta da poco. Sospira, mentre posa il suo telefono in tasca. Ha inviato ultimi messaggi a persone care, famiglia, amici, fidanzato, anche ai suoi colleghi della Thorne.» dottoressa Eleanor, c’è una cosa che vorrei dire. «la guarda per vedere la sua reazione.» come olio rilucente, le stelle appaiono brillanti. Qualunque cosa succede, o come andranno le cose, sappi che vi voglio bene. Per me fai parte della mia seconda famiglia. «come ha detto ai suoi colleghi amici, lo dice pure a lei, anche se conosce da poco tempo. rimane affianco ad Eleanor, mentre lo sguardo cinereo osserva ovunque e attorno. tetro e misterioso. La musica di sottofondo non regala aspetti migliori. » rimaniamo vicine...

Eleanor: ...sì mamma... sì... comunque vada, ti voglio bene... « E' la fine di una telefonata breve ma intensa a cui Eleanor è riuscita a rispondere nonostante la tensione. Attacca ora il telefono, prendendo un sospiro profondo e ricacciando dentro le lacrime che si stavano affacciando e che lasciano i suoi occhi appena umidi. La donna indossa il camice della Thorne, sopra al quale ha una giacca calda, visto la serata fredda. Il telefono viene calato nella tasca dei pantaloni, mentre uno sguardo va a Willow, verso cui sorride malinconicamente. Non aggiunge nulla a riguardo, andando a prendere una penna dal taschino e legando così i capelli in una crocchia. L'ora X si avvicina, e lei è pronta a compiere il suo lavoro. Attacca in tempo per ascoltare ciò che Willow ha da dire. » Ti ringrazio... « Una piccola pausa, andando ad annuire a quella sua richiesta. Con se ha poche cose oltre a quelle già nominate: il suo kit medico e il cercapersone smartwatch della Thorne. Un rapido sguardo a tutto quello che ha intorno, dalla musica tetra a chi prega per la clemenza di un Dio in cui lei non crede. » Certo... « Risponde anche a parole, mostrando un sorriso sincero alla collega. »

Master: [21:46] Murphy vedrà forse per primo gli Argonauti dall'altro lato cominciare ad invadere. Una linea di soldati, presumibilmente Agenti in tenuta d'assalto della Force, vien fatta volare via da quello che sembra un blast laser di grosse dimensioni. Tra il sangue e le membra fatte a pezzi la visuale dei presenti viene calamitata addosso a quello che sembra essere un figuro alto circa due metri, la pelle sotto i raggi d'argento della luna riflette similmente al metallo...anzi, è proprio metallo. Il Colosso fa strage delle prime file per poi gettarsi in avanti, punta quasi subito l'arma antimateria ma si trova davanti lo stesso Murphy, che se non si sposterà dall'attuale posizione verrà calpestato. Eleanor e Willow assistono non troppo distanti alla salva laser che verrà proiettata dagli occhi del Colosso. Dapprima brucia e spacca il terreno davanti a loro ma è facile pensare che se non faranno qualcosa per proteggersi, le loro gambe saranno tranciate di netto. In lontananza il boato continua, poi smette quasi subito, smette anche la strana musica, tutt'altro che tetra nonostante le parole, e mentre il mondo finisce...inizia il caos. Figure alate attraversano il cielo buio, uomini armati fino ai denti sparano all'impazzata, si sentono alcune esplosioni, è la guerra.



Willow: «con un semplice tocco, inizia a far partire la registrazione degli occhiali, l’avvenimento in cui sta rischiando. Il boato che percepisce e sente, lascia solo a desiderare ad una registrazione di espressione sul volto del primario, spaventosa. Willow cerca di rimanere calma, che tutto andrà per il verso giusto. Unico pensiero che porge all’interno della sua mente, per farla scemare. L’ora X come tutti dicono, sta per arrivare. Compone un grande respiro, dove gonfia appena il torace e poi lascia l’aria dalla bocca. Questo serve anche per colmare i battiti cardiaci accelerati. Per scemare ancora la mente, si ritrova a osservare il suo zaino, dove ha il necessario, sistemarlo. Attorno pare che cala il gelido silenzio. Fin quando dura? Poco. poco che già si da inizio alle danze. Assieme ad Eleanor, assiste ad un avvenimento terribile. Eppure non risulta troppo lontano. » azzz....«si ritrova a stringere i denti Willow. Nonostante cerca e tenta di capire la situazione. » occhi aperti....«ma quando vede un Colosso che spara laser che spacca il terreno. Willow non può far a meno di iniziare a concentrarsi e liberare la mente. Libera la mente da ogni fattore circostanziale. In quanto inizia a mutare e far uscire il suo potere che percorre dentro di lei. Cambia il fattore estetico. In primis iride grigia perde colore e acquisisce in una tonalità di turchese scintillante. I suoi capelli castani, diventano lattei, bianchi come la neve. Cerca di rimanere accanto a Eleanor. La sua reazione e di istinto fa pensare ad un'unica cosa, quella di proteggersi. Non solo proteggersi se stessa, ma anche Eleanor. Con entrambi le mani, gesticola, come se sollevasse qualcosa di immaginario da terra. proverà e cercherà di far innalzare un muro ghiacciato dinnanzi a se. Non sa se l’istinto comporta a qualcosa di buono, almeno una cosa per l’incolumità.» [Ice Ray – evoluzione Ice Wall]



Eleanor:« Un attimo prima la calma, un attimo dopo esplosioni e urla. Non fa nemmeno in tempo a togliersi quel sorriso dalla faccia, che si trasforma in un attimo in un'espressione spaventata ed impotente. Il laser crea un solco nel terreno proprio davanti a loro e il cuore le salta direttamente al galoppo. Rapidamente cerca con lo sguardo Willow, come se si aspettasse qualcosa da lei, una qualche parola, un'intenzione da cogliere per nascondersi insieme a lei, senza allontanarsi così come le è stato chiesto. Invece di vedere una fuga da parte sua però nota il cambiamento improvviso della donna. I capelli bianchi, gli occhi azzurri. Non capisce in un primo momento ma la vede poi tirare su un muro di ghiaccio dal nulla. » Cosa facciamo? « Domanda normale, mentre non si sposta dal riparo che quel muro di ghiaccio dovrebbe offrire. » Ci sono persone che stanno morendo laggiù! « Pensa prima ai feriti che a se stessa, ma ovviamente non si sposterà se non sarà sicura di essere al sicuro. Uno sguardo al cielo le fa intercettare delle figure nel buio. » C'è qualcosa che vola... « Lo dice a voce bassa, ma Willow dovrebbe sentirla. »

Master: [22:11] I feriti si trascinano sulle braccia cercando le prime cure, in lontananza qualcuno grida, cerca un medico. Una cortina di fumo si eleva in seguito ad una brutta esplosione che ha creato una sorta di cratere ed ha scosso la terra sotto i piedi dei presenti, attraverso il fumo i presenti vedranno far capolino quel che sembra un soldato. Trasporta a tracolla un grosso fucile, sarà facile capire dopo uno sguardo che l'arnese in questione non ha nulla in comune rispetto ad un fucile, la forma è strana, la canna appare dritta ma le curve scolpite sul corpo dell'arma brillano, assomigliano a strane rune, simboli arcani, per il resto...fucile a parte, quell'uomo appare del tutto simile ad un qualsiasi altro soldato, indossa alcune protezioni per il busto e le spalle, il capo è scoperto ma una fascia lucente copre i suoi occhi, tra le labbra un sigaro, esala ad alta voce «non ci farà piacere uccidervi, ma come si dice da queste parti: "Mors tua, vita mea"»ride divertito. Murphy riesce ad evitare il bestione alto due metri per una botta di..."fortuna", mette mano al pistolone togliendo la sicura, non sarà notato perchè il Colosso sembra più intento a friggere le due Thornine. Willow eleva una barriera di ghiaccio che fa da scudo contro il raggio laser...questa ripara fin da subito le due donne che sotto i loro occhi noteranno con sgomento, il ghiaccio cominciare a sciogliersi ben presto. L'uomo col sigaro e il fucilone mette mano quasi subito alla cintura, estrae un oggetto simile ad un cristallo e lo getta poco prima lo scudo di ghiaccio. Passeranno istanti, dopo i quali l'esplosione sconvolgerà l'area dentro cui si trovano Murphy, Willow ed Eleanor, faranno un volo di cinque metri circa all'indietro, e di certo non si conteranno le ammaccature.



Willow: «E’ riuscita a far innalzare dal terreno, quella sorta di muro ghiacciato, per proteggersi non solo lei stessa, ma anche Eleanor, cosa che non si aspettava. Sospira che è riuscita in tempo a ripararsi. Per non essere travolta da quel laser o ferirsi, il suo istinto ha reagito così. Ha sentito le parole di Eleanor, e per non andare nel panico o nella confusione totale, risponde.» dobbiamo cercare un riparo, un posto sicuro, sicuro dove proteggerci. «la sua voce appare, del tutto glaciale e rauca, diversa da quella di prima, anche se per ora è del tutto calma. Sta per iniziare l’apocalisse, la guerra e nonostante la situazione, sapeva benissimo che doveva mostrarsi, mostrarsi per quello che è veramente. Un mutante. La sua osservazione e perlustrazione comporta a visualizzare e focalizzare quei elementi che compaio. Alati e altri esseri che entrano. Lo sguardo si sposta e osserva in cielo.» misericordia. «cerca di osservare attorno, un posto dove potersi riparare e magari curare feriti. Si volta di scatto verso Eleanor» dobbiamo muoverci, il muro non resiste...dobbiamo andare a curare i feriti.....« indietreggia di un passo, nella speranza che possa trovare di meglio e procedere le sue mansioni. Il muro prima o poi cede o cadrà a momenti e se non si muove adesso, non riuscirà più. Ma nella sua distrazione però, non ha fatto e prestato attenzione a quell’oggetto lanciato. Se lo nota, sarà troppo tardi.» Attenta....«cerca di urlare. Peccato però non riesce a ripararsi da questo, e si ritrova capovolta nel boato a balzare indietro. Le mani cercano di ripararsi il volto e la testa dall’impatto del balzo, quando toccherà a terra. »

Eleanor:« Attende risposta da Willow, mentre con lo sguardo rimane su quel muro di ghiaccio che inizia a sciogliersi, cosa che indica che forse è il caso di mettersi al riparo. Vorrebbe scappare, quella sarebbe più o meno l'intenzione, ma di certo non può aspettarsi quella specie di bomba/cristallo. Nemmeno lo vede arrivare, semplicemente dopo pochi attimi si trova proiettata cinque metri indietro e sbalzata a terra. Urta il pavimento, rotola un pò e il dolore parte come lancinante, soprattutto per una che non è affatto abituata ad essere sbatacchiata in quel modo. » Willow! « La cerca con lo sguardo per un attimo. » Alzati! Dobbiamo nasconderci... « Cercherebbe di alzarsi rimanendo accucciata, ammaccata e dolorante, ma non impossibilitata a muoversi. Rimane lì vicino, accucciata, mentre con lo sguardo ora va a cercare il primo riparo disponibile. Non ha intenzione di lasciarla lì, alla mercè di quel colosso d'acciaio. »

Master: [22:34] I lividi sul corpo di Murphy verranno via in pochissimo tempo grazie al suo fattore rigenerante, Eleanor e Willow rimangono a terra scosse dal boato, frastornate. Lentamente riacquisteranno tutti i sensi, ma vedranno il Colosso blaster raggiungerle ben presto, mentre i suoi passi pesanti scuotono la povera terra ferita dalla prima esplosione le due donne vedranno la loro morte, gli occhi del mutante dall'altra dimensione sembrano illuminarsi di una strana luce viola, sta caricando l'energia nel suo corpo. Murphy si ritroverà davanti l'uomo col sigaro, uno strano sorriso sulle labbra, si rende conto che c'è poco da fare, l'uomo lo ha già puntato, ha già mirato ed è pronto a fare fuoco «non c'è nulla di personale...» gli dice, se Murphy ne ha mai sentito parlare, troverà delle strane somiglianze tra quest'ultimo ed Hannibal Smith, solo che in questo caso il nostro buon Hannibal (in realtà per molti dettagli differente dal primo) non è qui per difendere i deboli. Dal fucile intarsiato di rune esplodono due colpi in sequenza, il criminale del Syndicate vedrà senza problemi due lame metalliche sputate fuori dalla bocca di fuoco dell'arma e proiettate con forza in sua direzione. Willow ed Eleanor riusciranno a mettersi a sedere ma il Colosso ha fatto fuoco, la stessa salva laser di prima, imponente e spaventosa, si abbatte davanti a loro per poi attraversarlee in orizzontale da destra verso sinistra, per tranciarle in due. Attorno a loro il mondo comincia a cambiare, un'attesa che sembra la morte, Murphy viene attraversato dalle due lame con facilità, poi...la strana sensazione di non avere un corpo. Eleanor, Willow e Murphy non sentiranno più l'aria attorno a loro, non c'è dolore, non c'è più alcuna sensazione tattile...sono morti?

Willow: «La bomba ha fatto il suo effetto. Balzata, il primario rotola a terra dopo l’impatto con il suolo. Accucciata con le mani, posti sulla testa, cerca di rimuoverli. Cerca e tenta di rialzarsi, anche se i dolori e lievi graffi, fanno parte di esso. Stringe i denti e cerca di rialzarsi, tanto da non dover pensare ai dolori. Lo sguardo osservano da tutte le parti. In primis a cercare Eleanor. Sente la sua voce in quanto incita di alzarsi. Attorno appare del tutto terrificante, fumo, feriti, attacchi da quei arganauti. »oddio....«sospira dall’ansia.» Eleanor...«la richiama. » cerchiamo riparo. «cerca di rialzarsi, lentamente e andare nella sua direzione. Benchè le ammaccature si fanno sentire. Si morde il labbro inferiore, ormai le labbra divenute blu per la sua mutazione, come se avesse un insufficienza di circolazione. Cerca di spostarsi velocemente a cercare riparo, sempre se riuscirà a farlo. inoltre cerca di fare altro a brucia pelo, sperando di riuscire. Quando vede quel colosso che si avvicina e che carica di nuovo nell’attacco, Willow proverebbe a lanciare dei blast congelanti nella sua direzione.» [Ice Ray – liv 2]



Eleanor:« Non riesce a rimettersi in piedi subito. Il dolore non le da tregua. Prima si mette sulle ginocchia, a carponi, poi cerca di tirarsi su. I passi però sono pesanti e si fanno sempre più vicini. La terra le trema vicino. Il cuore batte forte, mentre con lo sguardo cerca di intercettare quello del robot spedito dall'altra parte della fenditura. » Willow, andiamo! « Stavolta urla, non c'è motivo di nascondersi, e non riesce a rassegnarsi al fatto che sta per morire. Si volta solo ora verso il colosso, la luce viola. » No... no... ti prego... non voglio morire... « Supplica, attaccata alla vita, nella speranza che tutto non finisca così. Le lacrime corrono rapide agli occhi mentre cerca di spingersi indietro con i piedi. » No... NOOOO!!!! « Un urlo agghiacciante che si spegne improvvisamente quando il laser la trapassa a metà, separando il suo busto dal resto del corpo. Condannata all'eternità infinita? Oppure c'è ancora qualcosa? Il dolore non lo sente più. Solitudine. »



Master: [22:56] Hannibal...o comunque l'uomo che chiameremo in tal modo per le somiglianze con quest'ultimo, caccia un sorriso quando le sue lame trafiggono Murphy, ma quel sorriso durerà molto poco, muore sulle sue labbra non appena si rende conto che il mutante è ancora all'inpiedi, sano...senza alcuna ferita...stranamente incorporeo. Willow ed Eleanor vengono attraversate dal blast senza alcune conseguenze, sarà facile per loro notarlo fin da subito. Attorno a loro sta succedendo qualcosa, oltre al caos di una vera e propria guerra, la gente grida di gioia, sarà facile sentire poche parole trasportate dal vento «siamo fantasmi! Siamo fantasmi!» ed altri, non troppo distanti sembrano rispondere con giubilo «fantasmi un cazzo! Io a questo stronzo Argocoso gli ho fottuto un braccio!». Willow sgomenta e troppo confusa per poter scappare abilmente, più per istinto che quale manovra tatticamente ideata vedrà il suo corpo proiettare due fasci congelanti contro il Colosso che verrà colpito e buttato a terra all'indietro, ghiaccio rappreso sul torace, ma se è un fantasma, come può aver fatto questo? Anche Eleanor avrà, dopo i primi istanti di panico, la certezza che no, non è stata divisa in due, il suo corpo sembra ancora un tutt'uno, almeno visivamente, ma è talmente incorporeo che sembrerà attraversato dal pulviscolo nell'aria. Da alcuni portali in lontananza sembrano provenire altri Argonauti, corazzati pesanti, fortissimi.

Willow: «Sa bene che a brucia pelo non comporta nulla di buono o di positivo. Tra l’ansia e l’agitazione, i colpi vanno così come vanno, vanno. Ha cercato di attaccarlo, per finir una volta per sempre. Il fatto che il colosso ha attaccato con il suo laser e colpita in pieno, non le succede nulla succede. Ma di sicuro stringerà gli occhi, in quanto a scrutare e capire. Per quanto buffa e apparsa nel scappare e attaccare quel colosso, alla fine pare di aver trovato un compromesso. Colpito e affondato. Infatti nota nel torace quel ghiaccio rappreso. » ma che diamine....«commenta incuriosita nel capire la dinamica. Si ritrova ad avanzare verso Eleanor, in quanto osserva ancora quel colosso a terra. » stai bene? «domanda verso Eleanor «nonostante questo, non cala la guardia, anzi questa volta inizia a concentrarsi maggiormente e prendere la mira e giusta concentrazione del prossimo attacco. La situazione si degenera e negli altri portali continuano ad avanzare altri.» [concentrazione – mira]



Eleanor:«Il laser l'attraversa, si sente morire, ma evidentemente non muore. Di riflesso va a toccare lì dove il laser l'avrebbe trapassata tagliandola in due. Nessuna ferita, nessuna morte. Cerca di riprendere il controllo di se stessa. Respira profondamente diverse volte, piangendo ancora, ma riacquistando lentamente la lucidità. Vorrebbe urlare ancora, per sfogare l'adrenalina, ma non esce nemmeno un filo di voce dalla sua bocca. Si guarda le mani, e vede la polvere sollevata dal robot passarle attraverso come se non avesse più una forma corporea. » Sì... sto bene... « Risponde sempre con un fiato di voce a Willow. Non si interroga su cosa stia succedendo. Nota solo una cosa, nel sollevare lo sguardo al colosso. Il raggio di ghiaccio sembra averlo colpito. » Willow... colpiscilo... « Ancora un fiato di voce, ma udibile dalla ragazza vicino a lei. Lei non può fare molto, ma l'istinto di sopravvivenza o come meglio dire il "meglio loro che noi", ha il sopravvento. » Colpisci quel bastardo... « Un respiro profondo dopo aver detto quelle parole. Nel frattempo, se possibile, cercherebbe di alzasi in piedi. »

Master: [23:17] Il Colosso si alza lentamente all'inpiedi, dopo i primi istanti di confusione si getta contro Eleanor con tutto l'intento di schiacciarla sotto di sè, esegue un placcaggio quasi perfetto, da campione di rugby, il corpo metallico di quest'ultimo balza in avanti con tutto l'intento di afferrare quello, sicuramente meno prestante di Eleanor che si ritroverà in breve attraversata dall'enorme uomo di metallo. Quest'ultimo crolla a terra quasi senza rendersi conto che non è riuscito ad afferrare Eleanor, si alza in ginocchio e comincerà a gridare frustrato, l'umana lo vedrà chiaramente a pochi centimetri dal suo viso mentre esplode violentissimi pugni in sua direzione con tutto l'intento di colpirla, di maciullarla, ma si ritroverà a colpire aria, Eleanor non sente nemmeno lo spostamento di quell'aria. Willow concentra il suo raggio di ghiaccio, prende una buona mira sul Colosso inconsapevole. Hannibal indietreggia lentamente quando Murphy si fa avanti sparando laser dalla sua arma, sotto gli occhi del mutante infatti l'uomo con il fucilone verrà colpito in pieno petto, stavolta non fallisce, Hannibal verrà proiettato all'indietro tra la polvere, a terra. Mentre proiettili, e raggi laser imperversano attorno a loro, la gente di questa dimensione sembra onnipotente, può colpire senza venir colpita di rimando, è ora di ricacciare indietro gli invasori.

Willow: «Cerca di studiare la situazione il come mai il colosso sia a terra. il raggio laser che ha sparato, non ha toccato Eleanor. » ma che succede...«si ritrova a studiare e comprendere ciò che vede. Nonostante mantiene la sua concentrazione e mira, per lanciare il prossimo attacco, percepisce e annuisce le parole di Eleanor, che sta beneficamente bene. Sospira pure per questo. Mantiene controllo e cerca di procedere il prossimo attacco verso il colosso. Nonostante i suoi movimenti, l'osserva attentamente. Il primario cerca di mantenere la calma, tanto da non farsi prendere o essere precipitosa o impulsiva. Al momento esatto e perfetto, proverà ad attaccarlo di nuovo.» tornatene da dove sei venuto....«proverà e tenterà di nuovo di lanciare quel raggio congelante verso il colosso. Le mani di Willow diventano coperte da quel velo gelido, condensa dell'aria, mentre lancerà in direzione del nemico fantasma, quel blast criogenico.»[Ice Ray -- Liv 2]



Eleanor:« Le verrebbe istintivamente da spostarsi quando vede il colosso caricarla per buttarla a terra sotto il suo sicuramente enorme peso. Cerca di fare un movimento azzardato ma niente, il tizio le passa attraverso come se non avesse corpo. Le lacrime cessano, e al suo posto si sprigiona una risata. E' ancora viva, non può crederci. Lo vede iniziare a tirare pugni verso di lei, ed istintivamente si fa indietro, ma effettivamente non può essere toccata. » Sparisci mostro! « Lo chiama così, ma non perchè si tratti di un mutante, ma più perchè ha cercato di ucciderla nonostante implorasse pietà. »

Master:[23:31] Murphy si fa avanti ancora, nulla può toccarlo, colpirlo, quando prova a schiacciare la gola di Hannibal incredibilmente ci riesce, sembra che...per un qualche assurdo motivo, qualcosa gli consenta d'essere evanescente e tuttavia tangibile. Il nostro trio non sa che nel frattempo il canto che si eleva nell'aria partendo da un flebile mormorìo non è altro che il frutto del rituale mosso dai santoni. I mistici infatti riescono ad effettuare quel rituale per mezzo del quale questa dimensione e tutto ciò che la concerne perde corpo, perde solidità ed essenza, consentendo alla dimensione coincidente di passarle indisturbata attraverso. Murphy esplode un ennesimo colpo, la faccia dell'argonauta Hannibal esplode letteralmente facendo volare pezzi di materia grigia e sangue ovunque. Il mutante vedrà coi suoi occhi la terra sotto i suoi piedi muoversi e così lui, Willow ed Eleanor se alzassero gli occhi al cielo vedrebbero sicuramente due lune, una, quella più a sinistra si prepara ad attraversare l'altra, la nostra luna, anch'essa intangibile. Willow esplode il raggio ghiacciato contro le spalle del Colosso, che si ritrova a terra ben presto ancora una volta, ma che...nonostante tutto dopo il colpo sta provando ad alzarsi ancora, ha capito che infierire contro Eleanor è inutile.

Willow: «Spera che l’attacco che ha fatto in direzione del colosso, possa fruttare qualcosa di positivo, del tipo l’arresa o sembianze simili o caput completamente. Ma l’attacco comporta a qualcosa di positivo che il colosso si ritrova a terra. Una volta sferrato tale attacco, Willow distoglie lo sguardo dal colosso e si ritrova a osservare il cielo. Vede due lune. » come è possibile?! «due lune, dove la nostra appare intangibile. Due presenti dei due mondi che cercano di unirsi nel collasso. Già basta il caos. Fa notare anche questo verso Eleanor. Osserva la collega e poi di nuovo verso il colosso, con il quale ancora non ne vuole sapere. Willow riprende di nuovo la mira e la concentrazione, visto che ha distolto lo sguardo, per guardare su nel cielo. Prende di nuovo mira per cercare una nuova linea di tiro.»[concentrazione e mira]

Eleanor:« Ancora una volta il colosso viene colpito da raggio di ghiaccio di Willow. Si passa le mani sugli occhi, stropicciandoli per togliersi le lacrime, ma poi sposta lo sguardo intorno, vedendo quello spettacolo delle due Lune che lentamente iniziano a compenetrarsi. Abbassa lo sguardo quindi, intercettando la figura di Murphy, armata, che prendere la mira sul colosso a terra. Per quanto sia grata di essere viva, non può odiarlo al punto di volerlo morto. Quello che fa è spostarsi in modo da mettersi in linea di tiro tra Murphy e proprio con quell'essere che prima la voleva morta. » No! Non uccidetelo! « Si rivolge sia a quell'uomo, sia a Willow » Siamo migliori di loro... forse le nostre dimensioni si stanno attraversando, guardate la Luna! « Alta voce la sua. » Se lo lasciamo stare forse sparirà, e noi non avremo la sua vita sulla coscienza... « Giuramento di Ippocrate all'ennesima potenza, con un pizzico di ingenuità forse, ma buona. »

Master:[23:53] Forse non sanno di essere ancora vivi, ma sanno di picchiare forte ugualmente. Murphy si fa sotto ancora una volta dopo aver praticamente ridotto a marmellata la faccia del povero Smith prendendo mira sul Colosso che adesso è all'inpiedi, Willow ed Eleanor davanti a lui, Eleanor che fa da scudo addirittura con il suo corpo per proteggerlo, il Colosso la osserva, gli occhi sgranati, poi guarda Willow che mira verso di lui, annuisce e capisce di essere nelle loro mani, e non soltanto quello. Il gesto di Eleanor lo spinge a parlare, una voce da ragazzo, commossa nonostante tutto « mi hanno detto che il mio mondo stava per finire, mi hanno detto di prepararmi e combattere, così ho fatto...lasciando la mia famiglia perchè sono l'unico tra loro a poterlo fare» Murphy, Willow ed Eleanor saranno scossi da un improvviso formicolìo che dapprima solletica i loro arti, braccia e gambe, poi si trasmette in tutto il loro corpo, che fino a poco prima era insensibile « mi hanno detto che volevate ucciderci tutti, che volevate sopravvivere a questa Apocalisse uccidendoci» scuote il capo sconfortato « e mi rendo conto che forse, meritiamo davvero di essere uccisi per quello che abbiamo fatto, abbiamo tradito i nostri fratelli, voi» annuisce, mentre il metallo va via dal suo corpo mostrandosi per quello che è, un ragazzo biondo che torna ad essere alto appena un metro ed ottanta « ci avete appena dimostrato, che siete migliori di noi». Davanti agli occhi dei tre, il ragazzo lentamente perde forma, perde consistenza, diventa fatto d'aria, poi intangibile, una fioca proiezione ed infine...scompare. Sotto gli occhi di Murphy scomparirà anche il corpo senza vita di Smith, davanti ad Eleanor e Willow gli Argonauti alla carica diventano fantasmi anche loro, poi spariscono del tutto, sparisce qualsiasi cosa dell'altra dimensione nell'esatto istante in cui quel mondo attraversa questo lasciandolo infine per scorrere via secondo la sua retta originaria. Murphy, Willow ed Eleanor infine si rendono conto di essere tornati in carne ed ossa, vivi, salvi...almeno fino ad ora, almeno per questa Apocalisse. [END]

Willow: «Rimane ferma, con quelle mani già fumanti dal gelo pronta per scagliare prossimo attacco, dalle basse temperature. Osserva Eleanor, nonostante la situazione e del suo punto di vista. Punto di vista che neanche ha prestato attenzione. i due mondi che stanno per attraversarsi. Il fatto che si ritrova a fermarsi prima di scagliare un attacco, si ritrova a dover scegliere cosa fare. Nonostante lei lo fa per scrupolo di legittima difesa, visto l’attacco principale. Osserva di nuovo il colosso, poi Eleanor e infine Murphy. Alterna lo sguardo, fino a quando si ritrova a osservare di nuovo le due lune, lì nel cielo. Non basta il caos generato nel mondo, ma pure le lune iniziano ad attraversarsi. Torna di nuovo con l’attenzione del colosso, che inizia a parlare. Willow non attacca, anzi torna nelle sue sembianze naturali. I suoi capelli tornano castani, le sue labbra dal colore roseo naturale. infine le sue iridi perdono colore e diventano grigie. Le sue mani non appaiono più fumanti. Anzi, tornano normali. Per un attimo si ritrova confusa, una mano la mette nella fronte e cerca di comprendere.» io...io...«ecco ora appaiono i sensi di colpa. la sua voce appare leggermente tremolante verso il colosso.» mi sono solo difesa per legittima difesa. «nota la sua situazione da che inizia a perdere forma e consistenza. Diventando dissolvenza e perdere direttamente forma e illusione. Willow osserva e poi osserva Eleanor e Murhpy, nonostante la situazione affrontata.»L'importante esser vivi. « Deglutisce appena, mentre guarda la collega.» sarà meglio andare a vedere se hanno bisogno di vere cure..«specifica, oppure rientrare alla base, direttamente.»[END]



Eleanor:« Nella linea di tiro dell'arma di Murphy resta in piedi, facendo da scudo col suo corpo per proteggere il colosso che voleva ucciderla. Un sospiro, la paura che l'uomo armato di quella pistola ghignante faccia secca anche lei. Le parole poi del colosso, la portano a chiudere gli occhi e prendere un sospiro. La voce è quella di un ragazzo, come tanti in questa dimensione. Un paio di lacrime sgorgano dai suoi occhi quando sente ciò che ha da dire. Si volta, per poterlo vedere e sorridere con gli occhi gonfi. » Addio... e non dimenticare questo gesto... « Lo vede sparire, mentre il formicolio le annuncia che sta tornando materiale. Le parole di Murphy la portano a voltarsi nuovamente verso di lui. » Sono un medico... il mio compito è proteggere la vita... « Afferma verso l'uomo, prima di cercare Willow con lo sguardo. » e come ha detto lei... l'importante è che siamo ancora vivi... « Un sospiro. »[END]




Ripresa dalle telecamere del giornale
{Viene inquadrato un Colosso proveniente da un'altra dimensione che osserva, ad occhi sgranati, l'infuriare della battaglia, e poi si volta verso Willow, Eleanor e Murphy. Cominci a parlare , ha una voce da ragazzo, commossa nonostante tutto « Mi hanno detto che il mio mondo stava per finire, mi hanno detto di prepararmi e combattere, così ho fatto...lasciando la mia famiglia perchè sono l'unico tra loro a poterlo fare» Murphy, Willow ed Eleanor saranno scossi da un improvviso formicolio che dapprima solletica i loro arti, braccia e gambe, poi si trasmette in tutto il loro corpo, che fino a poco

 


prima era insensibile « mi hanno detto che volevate ucciderci tutti, che volevate sopravvivere a questa Apocalisse uccidendoci» scuote il capo sconfortato « e mi rendo conto che forse, meritiamo davvero di essere uccisi per quello che abbiamo fatto, abbiamo tradito i nostri fratelli, voi» annuisce, mentre il metallo va via dal suo corpo mostrandosi per quello che è, un ragazzo biondo che torna ad essere alto appena un metro ed ottanta « ci avete appena dimostrato, che siete migliori di noi». Anche questa telecamera ha un'interferenza che impedisce la prosecuzione delle trasmissioni}




Gioco di ruolo by chat: Super Heroes - Age of War. Si ringrazia il master Jaime, per la partecipazione all'interno della sua quest "Quest universale - Doppelganger" e i miei compagni di avventura Murphy ed Eleanor.

Nessun commento:

Posta un commento